Le aree programma non pagano i salari e sono a rischio anche le giornate lavorative. Fai, Flai e Uila hanno chiesto un incontro alla Regione, che fa orecchie da mercante Potenza, 23 novembre 2012 – “Sulla forestazione la Regione continua a fare orecchie da mercante”. Lo sostengono i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – Antonio Lapadula, Vincenzo Esposito e Gerardo Nardiello – che denunciano la “mancata convocazione del tavolo di confronto più volte chiesto dalla organizzazioni sindacali per fare il punto sulle problematiche che interessano il settore forestale, a partire dai continui ritardi nel pagamento delle spettanze ai lavoratori e dalle incognite legate alle effettive giornate lavorative”.
“Le notizie che ci arrivano dai territori sono allarmanti e denunciano un quadro di forte criticità. Le aree programma si stanno rivelando un clamoroso flop e la gestione dei cantieri ne sta risentendo in maniera pesante. Al momento le situazioni più critiche si registrano nelle aree programma Pollino-Lagonegrese e Alto Basento, ma problemi si registrano pressoché in tutte le aree programma, sia per quanto riguarda il pagamento dei salari, con arretrati in media di tre mesi, sia per quanto riguarda la gestione operativa dei cantieri. In alcune realtà vengono disapplicate precise disposizione contrattuali come il diritto al recupero delle giornate perse per malattia o infortunio. Nella zona di Brindisi di Montagna sono a rischio finanche le 151 giornate assicurate dalle risorse derivanti dalle royalties per la compensazione ambientale”.
Per Lapadula, Esposito e Nardiello “l'affidamento della delega sulla forestazione alle aree programma si sta rivelando, come era facilmente prevedibile, un disastro su tutta la linea, con un continuo rimpallo di responsabilità tra queste e la Regione. Di questo passo – mettono in guardia i tre leader sindacali – rischia di essere messo in discussione l'obiettivo delle 130 giornate e più assunto come preciso impegno politico dal governo regionale a seguito della manifestazione del 24 aprile scorso, impegno che è stato il frutto di un compromesso responsabile e che è precisa intenzione di Fai, Flai e Uila portare avanti. Noi i patti siamo abituati a rispettarli e ci auguriamo che anche il presidente De Filippo sia della stessa opinione. Per questo torniamo a sollecitare un tavolo di confronto per affrontare e risolvere i problemi, in caso contrario – annunciano i tre leader sindacali – siamo pronti a mobilitare i lavoratori”.

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