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giovedì 1 novembre 2012

FIAT : Ripartono gli investimenti incontro positivo, rilancio e cambio di strategia per evitare perdite occupazionali o chiusure di stabilimenti in Italia.

Dichiarazione: Segretario Nazionale Fim Cisl Ferdinando ULIANO  responsabile settore auto.

Nell’incontro avuto martedì 30 ottobre 2012 al Lingotto con Amministratore Delegato di Fiat-Chrysler emerge con chiarezza la scelta aziendale di far fronte alla crisi nel settore dell’auto, non con ridimensionamenti occupazionali o chiusure di stabilimenti, come stanno decidendo parecchie case automobilistiche in Europa, ma con un piano di rilancio riposizionando e prevedendo la fabbricazione di 17 nuovi modelli entro il 2016. L’alternativa a questo piano, come dichiarato dall’azienda, era la chiusura di 2 stabilimenti, con circa 10.000 esuberi – questo il commento del Segretario nazionale FIM CISL responsabile auto Ferdinando ULIANO nell’intervista pubblicata sul numero uscito oggi di Sindacare, trimestrale FIM CISL del Gruppo Fiat. L’azienda ha comunicato che gli investimenti in Italia ripartono e coinvolgeranno tutti gli stabilimenti italiani, dove verranno fabbricati i nuovi prodotti, basati su piattaforme globali del Gruppo (Alfa, Maserati e Jeep), in grado di aggredire meglio i mercati esteri. L’azienda, –precisa Uliano - ci ha confermato che la fase di investimenti e di recupero produttivo, sarà accompagnata da l’uso, già in corso in molti stabilimenti, di cassa integrazione, per mantenere l’occupazione. Ci sarà poi, una caratterizzazione sui marchi Fiat “500” e “Panda”, mentre per Lancia, si produrrà in futuro solo il modello Ypsilon. Nel dettagli: Polo torinese, Mirafiori e Grugliasco, oltre alle vetture già previste per Grugliasco e alla Mi.To., verranno assegnate vetture di alta gamma. Già nel 2014 partiranno le produzioni e con circa 15/18 mesi di anticipo, i lavori di adeguamento degli impianti. SATA Melfi, la piattaforma tecnologica verrà utilizzata per la produzione di Suv e Cuv., a Cassino, una piattaforma già definita e condivisa con Chrysler consentirà lo sviluppo di nuovi modelli, oltre alla produzione di Giulietta, si produrrà la nuova Giulia, mentre a Pomigliano in Campania continueranno le produzioni della nuova Panda. Come FIM - conclude Uliano - giudichiamo positivamente la scelta di FIAT di non ridimensionare né gli stabilimenti, né le capacità produttive e riteniamo importante l’obiettivo di saturare l’occupazione entro il 2015. E’ importante il fatto che si sono sbloccati gli investimenti, dando seguito agli impegni previsti negli accordi e assegnando anche modelli con maggiori margini e potenzialità sui mercati esteri. Sarà nostra attenzione verificare puntualmente e concretamente l’evolversi degli impegni presi.

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