perché si sono candidati, se il frutto della loro candidatura rinviene da un palese “Do ut des” politico? Forse per aver promesso un posto di lavoro a qualcuno?
perché si sono candidati se, in qualità di Amministratori delle scorse legislature hanno commesso atti ben più immorali, affidando incarichi diretti a parenti ed amici?
perché, se si sono candidati, non si dimettono dal loro posto di lavoro o dagli incarichi affidati dal Comune di Policoro in epoche precedenti?
perché, se hanno incarichi professionali, non si dimettono da consiglieri comunali? Forse perché portatori di interessi già prima della candidatura e durante la consigliatura?
“Sull'incarico, sul professionista e sul dirigente che ha affidato l'incarico (perché ricordo i male informati che gli affidamenti sono atti di gestione e non di consiglio), dico che l'informazione ai cittadini dell'applicazione della Legge va data e, nell'occasione, ricordo che l’arch. Giammetta non riceve incarichi fiduciari dal Comune di Policoro da oltre dieci anni e che, nel suo curriculum trentennale vanta la progettazione di parti importanti di questa città, come Piazza Segni e i Casilini”. Ed allora mi chiedo e chiedo alla cittadinanza:
il professionista incaricato risponde al profilo di competenza e di qualità cui è chiamato?
si poteva rischiare di sbagliare la progettazione di una parte importante della Città?
è forse sbagliato che gli incarichi professionali dati in questi nostri primi mesi di amministrazione, vengano adottati ed inseriti nel criterio della rotazione, come prevede il Regolamento al vaglio del prossimo Consiglio Comunale?
inneggiare alla “violenza” della meritocrazia significa, forse, escludere dagli affidamenti i liberi professionisti affermati di questa comunità e al contrario consentire, come succede, ad altrettanti professionisti che continuino a svolgere tali mansioni rivestendo anche cariche politiche?
è “morale” accettare oltre 60 incarichi dall’Amministrazione non pensando ad altri professionisti ma anzi, appagando solo il proprio ego e le proprie tasche?
“Se la morale a cui si vuole tendere – conclude Bianco - è quella di eliminare solo una parte dei professionisti incaricati per palesi strumentalizzazioni politiche e non certo per la mancanza di professionalità, allora deve essere più giusto procedere, se trasparenza è uguale a trasparenza, giustizia è uguale giustizia e rotazione è uguale a rotazione, all'azzeramento di tutti gli incarichi, affidati e non ancora conclusi, a tutti coloro che hanno appartenenze e/o mansioni politiche di qualunque tipo”.
è forse sbagliato che gli incarichi professionali dati in questi nostri primi mesi di amministrazione, vengano adottati ed inseriti nel criterio della rotazione, come prevede il Regolamento al vaglio del prossimo Consiglio Comunale?
inneggiare alla “violenza” della meritocrazia significa, forse, escludere dagli affidamenti i liberi professionisti affermati di questa comunità e al contrario consentire, come succede, ad altrettanti professionisti che continuino a svolgere tali mansioni rivestendo anche cariche politiche?
è “morale” accettare oltre 60 incarichi dall’Amministrazione non pensando ad altri professionisti ma anzi, appagando solo il proprio ego e le proprie tasche?
“Se la morale a cui si vuole tendere – conclude Bianco - è quella di eliminare solo una parte dei professionisti incaricati per palesi strumentalizzazioni politiche e non certo per la mancanza di professionalità, allora deve essere più giusto procedere, se trasparenza è uguale a trasparenza, giustizia è uguale giustizia e rotazione è uguale a rotazione, all'azzeramento di tutti gli incarichi, affidati e non ancora conclusi, a tutti coloro che hanno appartenenze e/o mansioni politiche di qualunque tipo”.

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