Con l'avvicinarsi del mese di dicembre si entra nel vivo della discussione per il rinnovo dei Contratti metalmeccanico e FIAT. La discussione finora è stata molto tradizionale crediamo indispensabile dare una svolta per offrire ai lavoratori quel rinnovo contrattuale che essi meritano e che questo possa e debba avvenire entro la fine dell'anno, rispettando i tempi delle procedure per il rinnovo.
Per quanto riguarda il CCSL per i lavoratori FIAT riteniamo che sia sbagliato e controproducente continuare le trattative seguendo la scia del tavolo di FEDERMECCANICA, si rischierebbe in tal caso, di non fare cogliere le opportunità presenti al tavolo FIAT e di negare la possibilità di sviluppare la specificità necessaria che abbiamo individuato fin dalla firma del CCSL.
Nonostante la perdurante crisi economica che grava sul Paese, riteniamo che ci siano le condizioni per una rapida chiusura del CCSL FIAT, anche tenendo conto dell'opportunità che viene offerta ai lavoratori dall'accordo sulla produttività, che consente di definire aumenti gravati solo del 10% di tassazione. La FISMIC, UGLM ed ACQF propongono pertanto di accelerare il confronto sui seguenti punti:
rinviare la parte normativa ad una Commissione che dovrà concludere i suoi lavori entro la fine della vigenza contrattuale, anche tenendo conto che il CCSL è stato scritto solo un anno fa e limitandoci a recepire le novità legislative intervenute;
conglobare i 103 € in paga base dal 1/1/2013;
definire un aumento legato alla produttività a partire sempre dal 1/1/2013, che rispetti le linee del recente accordo da Governo e Parti Sociali e garantisca ai lavoratori di percepire lo stesso importo del premio pagato nel luglio 2012. Inoltre tale aumento, in virtu’ dell’intesa, sarebbe gravato solo al 10% di tasse;
stabilire due tranches di aumento dei minimi per il 2014 e 2015 in grado di adeguare le retribuzioni all'andamento previsto del costo della vita.
Attraverso questi punti è possibile, ad avviso della FISMIC, UGLM ed ACQF, realizzare rapidamente una buona conclusione del CCSL che consenta ai lavoratori ed alle lavoratrici FIAT di non vedere penalizzate ulteriormente le loro retribuzioni, già pesantemente segnate dalla CIG.
Un rinnovo rapido su queste basi, inoltre, migliorerebbe il clima delle relazioni sindacali con l'Azienda facendo un ulteriore passo in avanti sulla via della partecipazione dei lavoratori, in un momento assai critico, ma nel quale stanno partendo gli investimenti tanto attesi, a cominciare da Grugliasco, Melfi e Maserati di Modena e che interesseranno tutti gli stabilimenti italiani del Gruppo nei prossimi due anni.
In questo quadro FISMIC, UGLM ed ACQF si adopereranno anche per la rapida e positiva conclusione della procedura di mobilità per 19 dipendenti aperta dalla FIP di Pomigliano, che si deve concludere senza nessun esubero. Le tre Organizzazioni Sindacali ritengono la sentenza del Tribunale di Roma particolarmente discriminatoria, in quanto se pienamente applicata, vedrebbe un’organizzazione non firmataria favorita nell’assunzione alla FIP rispetto agli iscritti dei Sindacati che hanno sottoscritto l’accordo e ai non iscritti a nessun sindacato. FISMIC, UGLM ed ACQF agiranno in tutte le sedi qualora l’applicazione della sentenza penalizzasse i propri iscritti. Infine FISMIC, UGLM ed ACQF ribadiscono il rispetto integrale dell'accordo di Pomigliano, che prevede l'utilizzo di tutta la forza lavoro esistente nello stabilimento G.B. Vico al 15 giugno 2010.
Roma, 30 novembre 2012 Le Segreterie Nazionali FISMIC, ACQF E UGLM
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