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martedì 27 novembre 2012
BENEDETTO (IDV), DAI CITTADINI DELLA VALBASENTO ANCORA SEGNALI DI SFIDUCIA
“Le primarie del centrosinistra, alle quali non abbiamo partecipato direttamente come partito anche se riteniamo che ci siano stati nostri elettori a farlo, a livello regionale hanno rappresentato un’indiscutibile voglia di partecipazione da tradurre adesso in maggiori strumenti di democrazia tra cui al primo posto la riforma elettorale restituendo ai cittadini la possibilità di eleggere in Parlamento il proprio rappresentante mettendo fine al metodo dei nominati-eletti (il Porcellum) altrimenti sarebbe un controsenso poter decidere il Premier e non il parlamentare”. Lo sostiene il consigliere regionale di IdV Nicola Benedetto aggiungendo che “però non è oro tutto ciò che luccica nelle sezioni elettorali utilizzate per la consultazione. Mi riferisco ai comuni della Valbasento dove, come è stato efficacemente evidenziato da servizi dei quotidiani regionali – continua - la partecipazione è stata inferiore alla media regionale e comunque molto lontana dalla percentuale delle precedenti primarie del 2007 e del 2009. Alcuni casi sono significativi: a Bernalda domenica hanno votato 488 cittadini contro i 1.420 del 2009 e i 1.381 del 2007; a Pisticci i votanti sono stati 932 contro i 1.673 del 2009 e i 1.448 del 2007; a Ferrandina i votanti sono stati 477 contro i 786 del 2009 e i 613 del 2007; a Grassano i votanti sono stati 216 contro i 605 del 2009 e i 616 del 2007. Interpretare la “tiepidezza” che ha accompagnato il voto da parte delle comunità della Valbasento per le primarie come segno di sfiducia, sottolineato peraltro da commenti giornalistici, mi pare un elemento utile anche a chi non ha condiviso il percorso della consultazione per comprenderne le motivazioni e quindi per adeguare la propria iniziativa politica. Per quanto mi riguarda è da mesi che sto ripetendo che c’è un diffuso malessere sociale nell’area della Valbasento (e non solo) per i noti problemi rappresentati principalmente da quei progetti di reindustrializzazione e sviluppo continuamente promessi e continuamente rinviati sino alla brutta figura rimediata dagli organizzatori della Conferenza regionale sulla Valbasento. Siamo in tempo per fare in modo che l’istituzione regionale e la politica recuperino credibilità ma servono segnali e fatti concreti altrimenti ci troveremo tutti – partiti delle primarie e non - a dover rincorrere l’antipolitica che si manifesta principalmente nell’astensionismo dal voto specie quello che conta realmente per determinare il nuovo Parlamento e con esso il nuovo Governo del Paese”.

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