L’UGL di Matera esprime forti preoccupazioni sulla incresciosa situazione creatasi al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto di Matera. Molte sono le responsabilità di chi in questi anni ha colpevolmente taciuto o assunto atteggiamenti negligenti sulla vicenda del Consorzio che oggi rischia di creare l’ennesima crisi occupazionale per 170 lavoratori e l’ennesimo disagio sociale ad altrettante famiglie”. E’ quanto sostengono congiuntamente il segretario di Matera ed il membro della segreteria provinciale confederale dell’UGL, Luigi D’Amico e Pino Giordano per i quali, “le istituzioni, tutti gli attori in campo nessuno escluso, hanno colpevolmente fatto si che la situazione degenerasse al punto di arrivare a far staccare la fornitura dell’energia elettrica sia alla sede centrale di Matera che a quella di Policoro. Una situazione di vero e proprio degrado – denunciano a voce alta i due sindacalisti UGL - che nel terzo millennio ed in un paese civile come il nostro non si riescono affatto a giustificare. Forse non tutto è perduto e pertanto, occorre che coloro che sono stati colpevolmente passivi si mettano da parte e coloro che devono decidere, si diano oggi una mossa e invertano la rotta di un Ente che ha ancora molto da dire e da fare al ns. territorio. Se vi è una regia occulta - concludono i segretari UGL, D’Amico e Giordano - che vuole eliminare dalla mappa geopolitica materana anche questo importante tassello, venga allo scoperto e lo dichiari ufficialmente, anziché mettere in agonia 170 famiglie. L’UGL di Matera oltre a dare il proprio ed incondizionato sostegno ai lavoratori, vigilerà sul comportamento istituzionale, affinché si ridia dignità gestionale all’ Ente e dignità professionale ed umana ai propri dipendenti”.
"RADIOLASERNEWS". L'informazione locale della redazione di RADIO LASER. Testata Giornalistica "RadioLaserNews" © Copyright "RadioLaserNews" Tutti i diritti riservati - Direttore responsabile Antonio Vito Rondinone - Editore LASER MEDIA - PISTICCI(MT)-ITALY PIVA 00703590778 Tel 0835582829-0835445991 Fax 1782257071 Cell 3333936830 e-mail: redazione@radiolaser.it-redazioneradiolaser@gmail.com pec: lasermedia@pec.it SMS 3401060934 ORARI Radiogiornali 5,45-7,30-8,00-13,50-20,00
Pages
▼
Pages - Menu
▼
Pages
▼
sabato 27 ottobre 2012
UGL: si ridia dignità al Consorzio di Bonifica di Matera.
L’UGL di Matera esprime forti preoccupazioni sulla incresciosa situazione creatasi al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto di Matera. Molte sono le responsabilità di chi in questi anni ha colpevolmente taciuto o assunto atteggiamenti negligenti sulla vicenda del Consorzio che oggi rischia di creare l’ennesima crisi occupazionale per 170 lavoratori e l’ennesimo disagio sociale ad altrettante famiglie”. E’ quanto sostengono congiuntamente il segretario di Matera ed il membro della segreteria provinciale confederale dell’UGL, Luigi D’Amico e Pino Giordano per i quali, “le istituzioni, tutti gli attori in campo nessuno escluso, hanno colpevolmente fatto si che la situazione degenerasse al punto di arrivare a far staccare la fornitura dell’energia elettrica sia alla sede centrale di Matera che a quella di Policoro. Una situazione di vero e proprio degrado – denunciano a voce alta i due sindacalisti UGL - che nel terzo millennio ed in un paese civile come il nostro non si riescono affatto a giustificare. Forse non tutto è perduto e pertanto, occorre che coloro che sono stati colpevolmente passivi si mettano da parte e coloro che devono decidere, si diano oggi una mossa e invertano la rotta di un Ente che ha ancora molto da dire e da fare al ns. territorio. Se vi è una regia occulta - concludono i segretari UGL, D’Amico e Giordano - che vuole eliminare dalla mappa geopolitica materana anche questo importante tassello, venga allo scoperto e lo dichiari ufficialmente, anziché mettere in agonia 170 famiglie. L’UGL di Matera oltre a dare il proprio ed incondizionato sostegno ai lavoratori, vigilerà sul comportamento istituzionale, affinché si ridia dignità gestionale all’ Ente e dignità professionale ed umana ai propri dipendenti”.
Nessun commento:
Posta un commento