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mercoledì 31 ottobre 2012
PROVINCIA MATERA: DC, REAGIRE A CONDANNA DEFINITIVA PER MATERA
“Adesso che il “dado è tratto” e che il Consiglio dei Ministri ha sciolto la Provincia di Matera concedendo una deroga (tutta da spiegare) alle Province di Sondrio e Belluno, la decisione contenuta nel provvedimento del Governo - “gli organi politici devono avere sede esclusivamente nelle città capoluogo” - condanna definitivamente Matera”. E’ quanto dichiara il segretario provinciale di Matera della DC-Libertas Domenico Martino che è anche vice sindaco di Pomarico. “L’iniziativa del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella e del sindaco di Matera, Salvatore Adduce, con una manifestazione per il 10 novembre prossimo che prevede la riunione congiunta del Consiglio provinciale insieme ai 31 Consigli comunali, con le relative giunte – aggiunge Martino – assume adesso tutto il significato politico e civico di affermazione della volontà di non rassegnarsi ad un atto di autorità che, purtroppo, ha troppe responsabilità anche a livello regionale. Non deve essere pertanto una manifestazione contro i “potentini” ma – continua il segretario della Dc – si devono individuare, con nomi e cognomi, con le rispettive sigle di partito, quanti hanno lavorato per la soluzione imposta al Governo dal mancato pronunciamento chiaro a livello istituzionale a favore della sede a Matera della Provincia unica. E’ sin troppo evidente che il Consiglio dei Ministri, in assenza di un’intesa Potenza-Matera, ha confermato quanto già previsto con l’individuazione del comune capoluogo di regione. Non so se i parlamentari lucani saranno in grado di correggere l’atto di Governo, almeno ci provino e non formalmente. Sono altrettanto convinto che la guida della protesta, da parte di Stella e Adduce, fino a quando gli eventi lo consentiranno, vale a dire fino a quando la rabbia non si trasformerà in “antipotentinità”, riuscirà ad evitare la rottura dell’unità della regione”.
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