Il Comitato fa sapere che la raccolta firme va avanti registrando da parte dei cittadini un consenso senza precedenti. "Lottiamo per il laboratorio e per un ospedale pubblico"Sono già migliaia le firme dei cittadini che comunicano, con la loro firma, la revoca della delibera 792 e la realizzazione di quanto era stato promesso. Chi rinuncia a chiedere la revoca della delibera che chiude il Laboratorio di Analisi a Tinchi, rinuncia a difendere il territorio.
Nel corso degli anni i cittadini del metapontino hanno subito e sopportato solo ed esclusivamente tagli, mentre cifre enormi di denaro pubblico venivano spese in appalti milionari. Miliardi di lire, poi milioni di euro. Soldi spesi per far dire alla classe politica che governa la basilicata, guardate, lasciateci lavorare che non solo l'ospedale non sarà chiuso, ma addirittura potenziato. Un piano per affidare ai privati la gestione totale della struttura.
Il laboratorio non si tocca, a Tinchi l'ospedale deve restare pubblico, zero privatizzazione. La lotta continua anche contro chi parla a vanvera di "difesa dell'ospedale", ma non ha mai fatto nulla. Anche contro chi parla di "ospedale non si tocca", ma accetta la chiusura del laboratorio e la privatizzazione della riabilitazione, ed è pure colluso con la casta regionale. Noi nelle battaglie ci saremo con le nostre idee.
Intanto la raccolta firme per "la dichiarazione di non voto" va avanti come programmato e altre iniziative verranno messe in campo nei prossimi giorni consapevoli che il livello dello scontro è più alto e coinvolge quei politici, a ogni livello, che si sono accaniti contro il territorio di Pisticci e ai quali si chiedono risposte certe e definitive.
I cittadini dichiarano che alle prossime elezioni politiche ed eventuali amministrative "non voteranno i partiti che governano attualmente la Basilicata".

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