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sabato 27 ottobre 2012
Giudizio negativo UGL sull’art4 del DDL di stabilità.
“L’art.4 del DDL di stabilità prevede una riduzione di spese pari a 300 milioni di euro annui sul versante dell’attività degli Enti previdenziali pubblici. Il tutto a danno dell’importante operatività che questi Enti (INPS ed INAIL) svolgono a favore dei cittadini”. E’ quanto sostengono congiuntamente i Segretari, provinciale confederale e federale Intesa UGL Matera, Luigi D’Amico e Domenico Ippolito per i quali, “al danno si aggiunge anche la beffa, in quanto l’art 4 del DDL prevede che tali somme debbano essere recuperate anche attraverso la riduzione delle risorse destinate ai cosiddetti “ progetti speciali” di cui all’art.18 della legge n.88/89, che hanno una funzione importante anche sul versante del contrasto all’evasione ed all’elusione contributiva. L’UGL – continuano i sindacalisti - esprime forti preoccupazioni su questa ennesima scellerata decisione del Governo Monti che con assoluta e meccanica miopia, effettua tagli indiscriminati solo sui lavoratori e sulla gente, incurante che vi sono altre possibili soluzioni per mettere in ordine i conti pubblici. Ben hanno fatto i lavoratori dipendenti dell’Inps e dell’Inail - concludono D’Amico e Ippolito -, a manifestare la loro delusione: esprimiamo inoltre, plauso al Documento del Comitato Provinciale dell’INPS di Matera nel quale si chiede al Governo Monti di sopprimere l’art.4 del DDL di stabilità, perché in contrasto con gli obiettivi di efficienza della macchina pubblica, con il rischio che quello che di buono si stava creando nei conti pubblici dell’INPS venga vanificato dai tagli che si vogliono effettuare col medesimo art.”.

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