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sabato 8 settembre 2012
VITA (PSI), città di Matera è un esempio di come l’offerta del patrimonio artistico e culturale è il migliore attrattore di turisti internazionali.
“L'idea che la cultura possa davvero diventare una colonna portante di un nuovo modello di crescita per il nostro Paese e per la Basilicata assume sempre più concretezza alla luce della presentazione ufficiale di Film Commission Basilicata al Festival del Cinema di Venezia, come delle nuove iniziative a sostegno della candidatura di Matera capitale europea 2019, e a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico”. A sostenerlo è il presidente della Quarta Commissione (Politiche Sociali-Cultura) Rocco Vita (Psi) che in serata a Matera ha partecipato al convegno “Un’incisiva azione per la cultura”. “Una riflessione a parte merita il turismo culturale e d’arte che – dicono gli esperti – a differenza di quelli mare, montagna, benessere, non conosce crisi se non in percentuali e dati decisamente minimi. La città di Matera è un esempio di come l’offerta del patrimonio artistico e culturale è il migliore attrattore di turisti internazionali. E – ha aggiunto - proprio da Venezia può ripartire attraverso Film Commission Basilicata, con l’auspicio che si snelliscano procedure e tempi per l’istituzione della Fondazione e quindi per garantire l’immediata operatività, l’impegno di sostegno a programmi e progetti culturali quali strumenti di rilancio per molta parte dell’economia italiana, sicuramente una delle leve per ridare ossigeno ad un Paese messo a dura prova dalla perdurante crisi. Investire in cultura – aggiunge – significa infatti investire nella crescita economico-sociale e contribuire alla competitività del territorio facendo in modo finalmente che la Basilicata si doti di strumenti per uscire da quella anoressia culturale, tipica di chi ha smesso di pensare”. Nel riferire che “tra i primi atti all’esame della Quarta Commissione ci sono i disegni di legge della giunta “norme in materia di beni culturali” e “norme in materia di spettacolo e di disciplina delle attività culturali”, l’esponente socialista evidenzia che “la novità sostanziale dei due ddl, sui quali si concentrerà l’attenzione della Commissione, è rappresentata dall’impostazione innovativa alle norme perché la cultura, in tutte le sue forme ed espressioni, diventi fattore di sviluppo e di occupazione. La Regione con i nuovi strumenti di legge si pone l’obiettivo di contrastare quella sorta di “anoressia culturale” operando il rilancio della cultura come recupero di valori identitari e come occasione di educazione alla creativa. Inoltre si supera del tutto l’esperienza dei contributi a pioggia che vedono centinaia di migliaia di euro ripartiti tra alcune centinaia di soggetti culturali senza distinzioni tra azioni e proposte di qualità e iniziative riferite al tempo libero, alla socializzazione. Si tenta di superare definitivamente l’ambito in cui la cultura è stata da sempre confinata e puntare su effetti e benefici diretti ed indiretti per l’economia e il lavoro specie di laureati e diplomati. Per fortuna è cambiato il quadro generale rispetto ai tempi dell’ex Ministro Tremonti che ripeteva spesso che “con la cultura non si mangia”. Secondo Vita, inoltre “per fare i conti con la ristrettezza di risorse statali, anch’essa dovuta alla spending review montiana che procede a tagli indiscriminati, si può pensare ad agevolazioni fiscali per favorire, sostenere e valorizzare la cultura e il paesaggio, seguendo l’esempio di una legge di recente approvata dalla Regione Toscana al fine di incrementare gli investimenti privati finalizzati alla promozione ed organizzazione di attività culturali, con lo scopo di realizzare una rete pubblico-privata”.

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