IO
VIVO X TE, IDEE IN CORSO: REINDUSTRIALIZZAZIONE O NUOVA VITA
Celebrato
il quarto appuntamento della manifestazione itinerante MPA
Ferrandina,
18 settembre ’12 – Giro
di boa di “Io vivo per te, idee in corso” giunto a metà del suo
viaggio verso Potenza a novembre e verso il documento di
programmazione secondo MPA. Ieri a Ferrandina si è parlato di Val
Basento. Di proposte concrete e valutazioni su un territorio che deve
tornare ad essere tassello importante dell’economia regionale. Ad
aprire i lavori, Angelo Tosto. Partito da un dato preoccupante sul
tasso di disoccupazione in Basilicata, parla della Valle come di
un’occasione da non perdere ancora, incoraggia i Sindaci a fare
massa critica e dice: “dobbiamo prendere la nostra vita in mano,
imparando a scegliere e camminando sulla strada di una dialettica
chiara e sincera fra parti datoriali e sindacati”. Gli si associa,
Mollica, che parla di una politica in grado di avere un occhio alle
emergenze ed uno alla lunga prospettiva, “perché senza slancio
oggi non potremo legarci all’onda della ripresa domani”.
“Vorremo
sempre un confronto schietto, aperto propositivo come questa sera”.
Dichiara Falotico, plaudendo alla conferenza di programma sulla Val
Basento, organizzata dall’assessore Viti ed in vista a breve. Da
questa auspica emerga un punto di partenza solido e capace di dare
certezze sul futuro. In una Valle che non è un cimitero lavorativo,
1.000 unità, regolarmente stipendiate dalle aziende, e dove non si
possono più portare proposte che poi restano inevase. Situazione per
situazione, temi e vocazioni in chiave autonoma e mai autonomista, il
segretario regionale richiama tutti all’unità. Il popolo lucano
deve sempre essere coraggioso. La Politica deve dimostrare, da buon
padre di famiglia ed in piena coerenza con la missione di “Io vivo
per te”, che le ragioni della Basilicata sono un passo avanti agli
individualismi, alle divisioni, alle guerre di casacca. Parla della
Valle del Basento e considera la questione petrolio fondamentale. La
nuova trattativa non può vederci solo interessati alle royalties
intese come quattrini. Dalle Compagnie estrattrici va preteso un
intervento che si sostanzia in nuovi posti di lavoro a partire dalla
Val D’agri per finire alla Val Basento. E’ una questione di
metodo, non possiamo più accettare dilazioni sulla tempistica né
sugli interventi da realizzare. La politica a 360 ora deve assumersi
le sue responsabilità. “Abbiamo bisogno di posti di lavoro,
magari nel settore bioagro-energetico. Fra gli interventi, Galante,
ex commissario Alsia, componente del MPA, favorevole ad una catena
del freddo, vede un possibile rilancio del territorio
nell’investimento nel settore agroalimentare.
Pietro
D’Amelio, comitato regionale MPA, plaude alla manifestazione,
perché in essa intravede un nuovo punto di partenza per opportunità
e progettualità concrete in Val Basento. Chiede in cambio ai
rappresentanti della Regione, un maggiore impegno nell’attività di
controllo e di non subire i processi ma di governarli. Così come
vede strategico un dialogo aperto con le parti datoriali. Sono loro a
delineare le caratteristiche di un sito attraente per l’industria
sì, ma sempre in chiave verde.
I
sindaci di Pomarico, Grottole, Salandra, Grassano, Ferrandina sanno
quali sono i bottoni importanti da premere per ripartire: energia
conveniente, più bandi regionali e meno burocrazia, occhi più
sereni per scegliere sulle nuove opportunità e non disperderle come
fu per la Centrale turbo gas, un maggiore impegno nell’attività di
controllo monitoraggio dei fenomeni epidemiologici in Valle. Il
numero di malati oncologici è cresciuto. Bisogna comprendere la
matrice e rimuoverla. E poi: lavoro, lavoro, lavoro.
Per
il senatore, D’amelio, sindaco di Ferrandina, “nella
programmazione regionale non si è tenuta in debita considerazione la
Valle del Basento, strategica non foss’altro per il suo
posizionamento geografico”. Questa possiede già delle
infrastrutture, però mai rese operative, come il centro intermodale,
che le consentirebbero di rigenerarsi. “Chiede poi ai Consiglieri e
all’assessore regionale di riportare in Assise la Valle, perché
non sia dimenticata”.
Per
i sindacati Cisl e Uil un possibile sbocco a questa situazione
stagnante può arrivare dalla verifica di presenza di materie prime
su cui fare filiera, certo da un’energia che deve essere meno
costosa per chi fa impresa, e perché no, se la Valle deve essere il
polo chimico della Basilicata che sia verde.
L’assessore
al lavoro Viti, ha puntualizzato con un’analisi che guarda alla
prospettiva come “la via d’uscita dalle secche corrisponde ad una
programmazione retta su una visione integrata. Ritiene la Val
Basento, il petrolio e il polo del salotto fra loro legati e parla di
come si stia costruendo una cabina di regia fra Governo regionale e
Centrale, figlia di un’attività negoziale tutta nuova”. Cita
dati e appuntamenti vicini come quello del 30 settembre prossimo,
data in cui dovrebbe partire il progetto per il salotto e dichiara
“la Val Basento è una cosa seria”.
“Non
c’è antinomia fra ambiente e industria”. Sostiene Somma, di
Confindustria. Norme rigide esistono per fare impresa chimica che sia
amica della natura. L’ambientalismo forzato può far danni e la
mancata informazione presta il fianco a chi agita fantasmi
sull’opinione pubblica, dimenticando di dire che per esempio la
Metapontum Agrobios possiede la caratterizzazione di tutta la Val
Basento dalla quale si potrebbe già partire per verificare cosa va
bonificato e come. Non perdiamo le opportunità future, mettendo in
piedi una programmazione non per spot ma efficace nella gestione
dieri quasi quotidiana delle situazioni”.

Nessun commento:
Posta un commento