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martedì 18 settembre 2012

ALLUVIONE METAPONTINO: SEN. DIGILIO (FLI) CHIEDE REVOCA INCARICO COMMISSARIALE DE FILIPPO

Il sen. Egidio Digilio (Fli), componente della Commissione Affari Istituzionali del Senato, ha chiesto oggi al Premier Mario Monti di esautorare il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo dall’incarico ricevuto in attuazione dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del novembre 2011 con la dichiarazione dello stato di calamità per l'alluvione del primo marzo 2011 che ha interessato il Metapontino e di nominare un nuovo commissario della Presidenza del Consiglio o del Dipartimento Nazionale Protezione Civile.
Digilio sostiene che “all’atto dell’accoglimento dell’incarico De Filippo dichiarò testualmente che avrebbe improntato la propria azione a dare le dovute risposte in tempi rapidi agli agricoltori e ai cittadini del Metapontino attraverso l’istituzione di un tavolo regionale concertativo. A distanza di circa 600 giorni dall’emergenza non c’è alcuna traccia del suo operato se non di incontri sporadici in Regione con rappresentanti del Comitato Terre Joniche, vale a dire quel tavolo che ha fatto solo consultazione più che concertazione. In particolare, come ha denunciato il Comitato dal primo momento dell’alluvione mobilitato a fianco dei cittadini danneggiati – aggiunge il senatore di Fli – i provvedimenti di urgenza decisi dalla Giunta Regionale con una spesa di 3,7 milioni di euro per prime risposte urgenti alle esigenze degli agricoltori, come 1 milione di euro quale intervento una tantum alle famiglie colpite dal disastro e come i 7,5 milioni di euro destinati ad interventi di ripristino degli argini, non sono usciti dal Palazzo di viale Verrastro di Potenza”.
Digilio sollecita inoltre il Governo a “mantenere fede ai suoi impegni, almeno quelli riferiti all’ordinanza del Presidente del Consiglio, provvedendo alla rapida erogazione dei 7 milioni di euro di quota nazionale per gli interventi promessi e a definire un programma straordinario di difesa del suolo. L’approssimarsi delle stagioni autunnale ed invernale continua a mettere a rischio allagamenti di aziende e poderi agricoli”.
Il senatore di Fli chiama in causa anche l’Anas per i lavori del viadotto Calciano di cui – sottolinea – “nessuno è ancora in grado di garantire l’ultimazione”.

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