“Consumati tanti incontri con atteggiamenti gravi, scomposti che andavano oltre ad ogni rapporto sindacale accompagnato da una profonda arroganza e presunzione delle istituzioni che gestivano e gestiscono la vicenda. La Sinoro, è l’ennesimo emblema di un ventennio di scandalosi fallimenti, l’UGL ha da sempre inteso far sapere e farsi promotrice, anche presso il Ministro dello Sviluppo Economico, affinché si verificasse ed avvenisse un controllo capillare ed avere risposte in merito dell’attività fallimentare ed alle problematiche dei lavoratori in tale azienda: mai fatta piena luce su queste aziende fantasma che hanno continuamente beneficiato di fondi pubblici regionali e comunitari, senza mai produrre ed alimentare illusioni ed aspettative nei lavoratori”. A dichiarare tutto ciò con immenso rammarico, è il Segretario Regionale dell’UGLM Basilicata Giuseppe Giordano per il quale, “tante volte abbiamo denunciato quello che per l’UGL fosse un’anomalia di tale azienda ma, con le nostre denunce probabilmente, abbiamo forse fatto irritare qualche politico dai palazzi alti, la Sinoro, e quelle incomprensibili diplomazie che da tempo accompagnano questa azienda fantasma e che mai ha portato alcun risultato in termini produttivi ed occupazionali: al momento – continua Giordano – secondo gli enti previdenziali, la Sinoro non ha dipendenti. Ciò ci rammarica, questa è una vicenda che evoca vecchi fantasmi, terremoto, ricostruzione, fondi pubblici, cinesi, occupazione mai avviata di una’azienda – prosegue il segretario Uglm – che ha ricevuto un finanziamento statale di oltre 12 milioni di euro provenienti in base all’art. 21 della legge 219/81 e, oltre 800 mila euro di fondi regionali per attività formative: alla ‘faccia’ dei tanti lavoratori lucani in mobilità, circa 2000, la Sinoro non ha mai lavorato. Dunque, alla luce di ciò, ben vengano delegazioni straniere e Cinesi per investimenti in Basilicata, l’UGL Basilicata da subito porge i’ benvenuti’ nella nostra regione ma – conclude Giordano -, prendiamo il negativo esempio della Sinoro e si mettano le cose in chiaro stabilendo se esistono o meno le condizioni per mettere fine anche a questa ennesima telenovela industriale esistente in Basilicata”.
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martedì 28 agosto 2012
Occupazione, Giordano (Uglm): ben vengano stranieri per investimenti.
Per il segretario regionale dell’UGLM, ben vengano delegazioni Cinesi per investimenti in Basilicata, l’UGL Basilicata da subito porge i’ benvenuti’ nella nostra regione ma, prendiamo il negativo esempio della Sinoro e si mettano le cose in chiaro stabilendo se esistono o meno le condizioni per mettere fine anche a questa ennesima telenovela industriale esistente in Basilicata”.
“Consumati tanti incontri con atteggiamenti gravi, scomposti che andavano oltre ad ogni rapporto sindacale accompagnato da una profonda arroganza e presunzione delle istituzioni che gestivano e gestiscono la vicenda. La Sinoro, è l’ennesimo emblema di un ventennio di scandalosi fallimenti, l’UGL ha da sempre inteso far sapere e farsi promotrice, anche presso il Ministro dello Sviluppo Economico, affinché si verificasse ed avvenisse un controllo capillare ed avere risposte in merito dell’attività fallimentare ed alle problematiche dei lavoratori in tale azienda: mai fatta piena luce su queste aziende fantasma che hanno continuamente beneficiato di fondi pubblici regionali e comunitari, senza mai produrre ed alimentare illusioni ed aspettative nei lavoratori”. A dichiarare tutto ciò con immenso rammarico, è il Segretario Regionale dell’UGLM Basilicata Giuseppe Giordano per il quale, “tante volte abbiamo denunciato quello che per l’UGL fosse un’anomalia di tale azienda ma, con le nostre denunce probabilmente, abbiamo forse fatto irritare qualche politico dai palazzi alti, la Sinoro, e quelle incomprensibili diplomazie che da tempo accompagnano questa azienda fantasma e che mai ha portato alcun risultato in termini produttivi ed occupazionali: al momento – continua Giordano – secondo gli enti previdenziali, la Sinoro non ha dipendenti. Ciò ci rammarica, questa è una vicenda che evoca vecchi fantasmi, terremoto, ricostruzione, fondi pubblici, cinesi, occupazione mai avviata di una’azienda – prosegue il segretario Uglm – che ha ricevuto un finanziamento statale di oltre 12 milioni di euro provenienti in base all’art. 21 della legge 219/81 e, oltre 800 mila euro di fondi regionali per attività formative: alla ‘faccia’ dei tanti lavoratori lucani in mobilità, circa 2000, la Sinoro non ha mai lavorato. Dunque, alla luce di ciò, ben vengano delegazioni straniere e Cinesi per investimenti in Basilicata, l’UGL Basilicata da subito porge i’ benvenuti’ nella nostra regione ma – conclude Giordano -, prendiamo il negativo esempio della Sinoro e si mettano le cose in chiaro stabilendo se esistono o meno le condizioni per mettere fine anche a questa ennesima telenovela industriale esistente in Basilicata”.
“Consumati tanti incontri con atteggiamenti gravi, scomposti che andavano oltre ad ogni rapporto sindacale accompagnato da una profonda arroganza e presunzione delle istituzioni che gestivano e gestiscono la vicenda. La Sinoro, è l’ennesimo emblema di un ventennio di scandalosi fallimenti, l’UGL ha da sempre inteso far sapere e farsi promotrice, anche presso il Ministro dello Sviluppo Economico, affinché si verificasse ed avvenisse un controllo capillare ed avere risposte in merito dell’attività fallimentare ed alle problematiche dei lavoratori in tale azienda: mai fatta piena luce su queste aziende fantasma che hanno continuamente beneficiato di fondi pubblici regionali e comunitari, senza mai produrre ed alimentare illusioni ed aspettative nei lavoratori”. A dichiarare tutto ciò con immenso rammarico, è il Segretario Regionale dell’UGLM Basilicata Giuseppe Giordano per il quale, “tante volte abbiamo denunciato quello che per l’UGL fosse un’anomalia di tale azienda ma, con le nostre denunce probabilmente, abbiamo forse fatto irritare qualche politico dai palazzi alti, la Sinoro, e quelle incomprensibili diplomazie che da tempo accompagnano questa azienda fantasma e che mai ha portato alcun risultato in termini produttivi ed occupazionali: al momento – continua Giordano – secondo gli enti previdenziali, la Sinoro non ha dipendenti. Ciò ci rammarica, questa è una vicenda che evoca vecchi fantasmi, terremoto, ricostruzione, fondi pubblici, cinesi, occupazione mai avviata di una’azienda – prosegue il segretario Uglm – che ha ricevuto un finanziamento statale di oltre 12 milioni di euro provenienti in base all’art. 21 della legge 219/81 e, oltre 800 mila euro di fondi regionali per attività formative: alla ‘faccia’ dei tanti lavoratori lucani in mobilità, circa 2000, la Sinoro non ha mai lavorato. Dunque, alla luce di ciò, ben vengano delegazioni straniere e Cinesi per investimenti in Basilicata, l’UGL Basilicata da subito porge i’ benvenuti’ nella nostra regione ma – conclude Giordano -, prendiamo il negativo esempio della Sinoro e si mettano le cose in chiaro stabilendo se esistono o meno le condizioni per mettere fine anche a questa ennesima telenovela industriale esistente in Basilicata”.

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