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venerdì 24 agosto 2012

MARCONIA: LA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’AREA PROGRAMMA “METAPONTINO-COLLINA MATERANA” APPROVA IL PIANO TERRITORIALE PER L’IMMIGRAZIONE

Si è svolta nella Sala consiliare di Marconia di Pisticci, presieduta dall’avv. Vincenzo Francomano, la Conferenza dei Sindaci dell’Area Programma “Metapontino-Collina Materana” con un solo argomento all’ordine del giorno: la presentazione, discussione ed approvazione del “Piano territoriale per l’immigrazione” che potrà disporre per la sua attuazione di circa 99mila euro su una dotazione di circa 600mila euro che il Dipartimento Salute, Sicurezza e Solidarietà sociale dovrà utilizzare sull’intera regione con interventi che si collocano su due livelli di azione: quello istituzionale regionale e quello locale.
Il progetto per l’Area Programma “Metapontino-Collina Materana” della quale fanno parte 17 comuni è stato elaborato dall’ufficio socio-assistenziale (d.ssa Adele Esposito e d.ssa Carmen Centola) del Comune di Pisticci. In quest’area sono presenti 3.327 immigrati provenienti da Romania, Albania e Marocco con un numero sempre più crescente di cittadini neocomunitari e di nazionalità indiana mentre i Comuni di Policoro e Pisticci evidenziano la presenza, rispettivamente, di 171 e 113 minorenni, una fascia di età che ha bisogno di particolari attenzioni.
Il “Piano territoriale” illustrato dalla d.ssa Carmen Centola prevede azioni di informazione e sensibilizzazione, attività di sportello informativo e laboratori, utilizzo di un camper itinerante, attività di formazione di operatori socio-sanitari, attivazione di forze-lavoro, animazione itinerante, etc.
Nel corso del successivo dibattito diversi gli interventi dei sindaci presenti. Rocco Leone, sindaco di Policoro, ha sottolineato “i gravi disagi che gli immigrati affrontano quando vengono sfruttati e ridotti in schiavitù” invitando a tenere conto di questa realtà nella redazione finale del piano e nella sua successiva attuazione ed auspicando che “lo sportello informativo previsto nel piano debba essere utilizzato per individuare tali problematiche” diventando con l’impegno degli operatori un vero e proprio “sportello di accoglienza”.
Una posizione condivisa dal primo cittadino di Nova Siri Giuseppe Santarcangelo che ha poi chiesto la modifica della modalità di scelta dei soggetti attuatori e cioè non solo associazioni e cooperative del territorio “con esperienza” ma anche soggetti che pur “senza esperienza” hanno iniziato ad operare nel sociale. Giuseppe Lacicerchia, sindaco di Craco, ha sottolineato l’importanza dei “laboratori come luogo di incontro tra i lavoratori e la varie forze sociali” e la realizzazione di un portale web per ricevere segnalazioni dai singoli immigrati mentre Vito Di Trani, primo cittadino di Pisticci, “ogni sindaco, nel proprio territorio deve denunciare le situazioni di illegalità al fine di garantire il rispetto del singolo e, quindi, la dignità umana”.
Giuseppe Labriola, sindaco di Tursi, ha chiesto una migliore distribuzione degli Sportelli (tenendo conto del numero di immigrati nei singoli comuni) e che si riempia di contenuti validi l’iniziativa del Camper itinerante che –a parere del primo cittadino di San Mauro Forte, Francesco De Biase, “rappresenterà una presenza importante per l’ascolto mentre occorre puntare molto sul ruolo dei laboratori per il coinvolgimento diretto degli immigrati”.
Il Presidente dell’Area Programma e sindaco di Rotondella, Vincenzo Francomano, ha chiesto che nella elaborazione finale del Piano non si tenga conto dei dati come valori assoluti ma come valori relativi rispetto alle singole realtà portando ad esempio il proprio comune dove il numero di immigrati è elevatissimo in termini percentuali rispetto alla popolazione indigena.
Il Piano, tenendo conto di tutte le osservazioni avanzate ed integrato con i diversi emendamenti proposti , è stato approvato all’unanimità.

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