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martedì 7 agosto 2012
SETAC: LO SPORT A PISTICCI? NO GRAZIE. RIFLESSIONI A VOCE ALTA!
L’Amministrazione Comunale dopo le promesse di campagna elettorale ed i proclami posta-campagna, ad oggi non è stata data risposta alcuna, anzi inanella una serie di flop che fanno pensare che il tempo delle programmazioni sconclusionate sia davvero cominciato. E, detto tra noi, il rischio vero è quello di non riuscire ad intravederne la fine. Quando un’amministrazione comunale ha fra i suoi obiettivi primari quello di durare fino a fine mandato costi quel che costi, la vita per il cittadino si fa davvero dura. Non ne parliamo poi se il cittadino in questione è un giovane o addirittura un ragazzino ancora non abilitato ad esercitare il diritto di voto. I fatti: Dopo il grande flop della calendarizzazione delle attività culturali per l’estate 2012, un altro settore che langue, langue, langue è l’impiantistica sportiva e le associazioni sportive. Nel dicembre 2011 l’Amministrazione Comunale e l’Assessore allo Sport Francesco Laviola cavavano dal cilindro sdrucito della politica improvvisata la prima vera trovata dell’anno “GESTIONE ED USO IMPIANTI SPORTIVI A PISTICCI” con delibera di G.M. n.219 del 28 dicembre 2011. Il progetto? Dare in gestione ad un unico soggetto gli impianti sportivi di Pisticci — vale a dire il campo di calcio di Pisticci, il campo di calcio di Marconia, il palazzetto dello sport di Pisticci Centro, la villa comunale di Pisticci, il vecchio campo di calcetto e la famosissima piazza La Salsa o Johnny Lombardi che dir si voglia. La gestione viene affidata dopo gara ad una cooperativa pisticcese, la quale non dovrà occuparsi dell’adeguamento delle strutture ma per attivarle a regime (l’Ufficio Tecnico nella consegna si è riservato circa 120 gg per adeguarle) bisognerà aspettare entro il 30 ottobre 2012 giorno di scadenza dei 120 gg? Speriamo di no!. Nel frattempo però non si sa se le strutture in questione sono sicure e fruibili o no. In un sistema così congegnato, ci pare che l’ultimo dei pensieri di chi amministra la cosa pubblica oggi sia quello di offrire garanzie e servizi ai cittadini. Lo sport…rischia di morire. I proclami ed i progetti dell’Amministrazione (dove sono finite le palle) e dell’assessorato competente sembrano davvero aleatori, non danno garanzie e mettono davvero le associazioni del territorio a rischio emigrazione. Altrove, nei comuni limitrofi, la situazione non è così incerta come a Pisticci. Emigrare e portare le manifestazioni altrove, dunque, con buona pace dei giovani locali. Si dovranno adeguare anche loro a questo andazzo, sapendo tuttavia che è per una buona causa: permettere agli amministratori in carica di finire il mandato senza troppe rogne. E serpeggia sempre più un senso indefinito di abulia ed assuefazione che niente di buono può portare in questa comunità. La situazione descritta fa il paio con la strampalata calendarizzazione degli eventi culturali appena varata dall’assessore competente. Solo aria fritta, tuttavia, non basterà a ridare a Pisticci la parvenza di un comune accogliente, civile e culturalmente vitale. Basterà, al contrario, a dare lustro ad un concetto errato e tendenzioso sul fare politica, secondo il quale chi gestisce mediocremente la cosa di tutti mantiene intatte le possibilità di restare al suo posto. Altrove comincia a non essere così, sono i risultati a contare. Ed è ora che anche questo comune abbia amministratori in grado di risollevarne le sorti favorendo lo sviluppo. Se tutto tace, forse vorrà dire: (parafrasando una massima di un assessore di questa amministrazione che diceva: che quando cresce l’erba davanti ad una abitazione, voleva significare che il proprietario era morto).

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