“Meno concerti più posti di lavoro”: è lo slogan scelto daI Csail-Comitato Indignati Lucani in occasione del concerto di Francesco De Gregori a Corleto Perticara “sponsorizzato” dalla Total.
“Non ce l’abbiamo certamente con il cantautore protagonista della storia della musica italiana che continua a fare il suo mestiere in giro per l’Italia ma – sottolinea il presidente Csail-Indignati Filippo Massaro – non possiamo condividere l’operato della Total che pur di conquistare credibilità a Corleto e nel Sauro spende decine di migliaia di euro in spettacoli ed attività ricreative convinta di lasciare un buon segno della sua attività. E’ il “copione” della sceneggiata ideata dall’Eni-Agip negli anni novanta in Val d’Agri risultata poi un vero “bluff”per tutto il territorio. Noi non ci stiamo e alla beneficenza della compagnia petrolifera preferiamo progetti concreti e programmi seri per lo sviluppo dell’economia locale e dell’occupazione”. Filippo Massaro inoltre riferisce che “la caccia al tesoro (il petrolio) a Ferragosto nel Sauro e in Val d’Agri ha registrato grande curiosità ed interesse tra gli appassionati del picn nic tra boschi e colline. In tanti ci hanno avvicinati nelle piazze per chiederci dell’iniziativa e per farci domande sui benefici del petrolio. Se come è possibile verificare dai bollettini dell’Ufficio Minerario del Ministero dello Sviluppo Economico, ogni mese ci sono decine di domande per ottenere concessioni petrolifere e di estrazione di gas, non solo da parte delle grandi compagnie ma anche da piccole ditte individuali, non vediamo perchè – spiega “provocatoriamente” il presidente del Csail Massaro - non possono farlo anche i residenti del Texas lucano che sinora hanno intravisto solo le briciole del ricchissimo bussines energetico. I bollettini ministeriali – aggiunge Massaro – sono pieni di grandi compagnie e società multimazionali come di piccoli esploratori di nazionalità australiana, inglese, canadese o Usa. Da qualche tempo però – dice Massaro – a scommettere sul petrolio e sul gas ci sono anche semplici cittadini che vorrebbero far fortuna come funzionava una volta, nel mitico Far West, con i cercatori d’oro. L’iniziativa del “ferragosto alla ricerca di petrolio e gas”, dopo la Pasquetta tra i pozzi e il presepe di Natale con il traliccio al posto della tradizionale mangiatoia – a parere del Csail–Massaro - è stata l’ennesima “provocazione” per attirare l’attenzione del Paese sul solito problema: le risorse energetiche della Val d’Agri e del Sauro non producono per le comunità locali alcun vantaggio diretto ed anzi solo effetti negativi sulle attività agricole, turistiche, l’ambiente, il territorio e la salute della gente. In più – conclude Massaro – dobbiamo subire da una parte la vergognosa “lezione” del direttore Europa Meridionale Eni sulla difesa dell’ambiente e dall’altra l’ennesimo “bluff” del subdolo Governatore-Sceicco che tenta di scrollarsi di dosso il titolo di Governatore delle trivelle escogitando l’emendamento populistico e demagogico della moratoria che è privo di benefici reali. In questi giorni di tradizionale vacanza il popolo del petrolio ha fatto sentire la sua voce dimostrando che non siamo il popolo del Niger o della Papuasia che si beve tutto e si può accontentare di un concertino musicale, perché il giorno dopo aver ascoltato De Gregori migliaia di giovani disoccupati della Val d’Agri e del Sauro riprenderanno la via dell’emigrazione in cerca di lavoro.
Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani.

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