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giovedì 26 luglio 2012

Un eccesso di enfasi segue l’approvazione del Piano Salute, votato ieri in Consiglio regionale.


Un eccesso di enfasi segue l’approvazione del Piano Salute, votato ieri in Consiglio regionale. A dichiararlo è Luigi Scaglione, Presidente del Gruppo consiliare Popolari uniti.
Una cornice che è soltanto il primo elemento apposto ad un quadro che va riempito di figure senza ombre . La sfida vera è sui Piani aziendali e i risultati ottenuti dalla loro approvazione dovranno essere oggetto di attenta osservazione e analisi in sede di Commissione in tempi brevi e ben definiti. Soltanto da ciò, aggiunge il consigliere Scaglione, si potrà valutare l’ effettiva volontà di dare una svolta al sistema di gestione del Sistema sanitario in Basilicata che di fatto, ad oggi, è sfuggito ad un controllo di qualità e spesa, così come i tempi impongono. Il voto favorevole espresso dai Popolari uniti ha inteso rafforzare la qualità dei servizi offerti dai presidi sanitari territoriali e come dichiarato in sede di dibattito consiliare, ponendo maggiori risorse per l’Ospedale San Carlo di Potenza da destinare al miglioramento dei servizi sanitari da offrire all’utenza regionale. Contestualmente, i Popolari uniti, hanno confermato l’attenzione verso la centralità del polo oncologico specialistico del IRCCS CROB di Rionero in Vulture, che in origine il Piano Sanitario aveva posto in discussione proponendo in aggiunta, anche il progetto sperimentale di farmacologia oncologica. In uno all'attenzione posta nei confronti delle preoccupazioni dei Sindaci del Lagonegrese, il consigliere Scaglione ha sottoscritto l’ ordine del giorno a favore degli Ospedali distrettuali, dando la possibilità di rafforzare le funzioni agli ospedali di Tinchi, Chiaromonte e Venosa. Sul piano politico, - ha concluso il Capogruppo dei Popolari, Luigi Scaglione - va detto che la maggioranza ha bisogno di guardarsi dentro con una profonda analisi che richiami al senso di responsabilità quelle forze politiche e quegli esponenti che con le loro fughe in avanti offrono il destro ai contestatori e contestualmente rischiano di incrinare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni; il senso di responsabilità dei Popolari è fuori discussione, quello di forze di Governo pronte a minacciare per alzare il prezzo non è certo in linea con i tempi di oggi. Altrimenti, come dicono le cronache politiche minori, se ne prenda atto.

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