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lunedì 9 luglio 2012

PISTICCI: Pisticci centro langue, la vicenda del Tribunale langue, niente è stato fatto ai fini della programmazione e dello sviluppo del territorio.

La calendarizzazione delle attività culturali in previsione per l’estate 2012 langue. Un sintomo, anche questo, di un’amministrazione che sembra avere il fiato corto su gran parte delle questioni sul tavolo amministrativo. Pisticci centro langue, la vicenda del Tribunale langue, niente è stato fatto ai fini della programmazione e dello sviluppo del territorio. Il tempo è tiranno, scorre inesorabile, ma questa classe dirigente sembra non rendersi conto di questo dato. L’obiettivo, a quanto pare, sembra essere quello di riuscire a restare in sella e portare a compimento il mandato, succeda quel che succeda. Solo nel gennaio scorso l’assessore alle attività culturali Laviola cavava dal suo cilindro la trovata dell’anno. Il progetto: invitiamo le associazioni intorno a un tavolo, accogliamo le richieste di sostegno alle varie attività proposte, scegliamo le migliori, le cofinanziamo e l’estate è bella che organizzata. Praticamente l’invenzione della patata lessa, visto che da quaranta anni tutte le amministrazioni hanno fatto così. Bene. Una decina di associazioni si attivano presto e presentano, secondo uno schema molto sintetico predisposto dall’amministrazione, sono circa 12 i progetti in regola con quanto richiesto dall’Assessore Laviola da cantierare e realizzare per rendere vivo il clima culturale di uno spento territorio. E da quel momento, vale a dire dal 30 aprile 2012, scatta l’attesa. Nulla accade a maggio, nulla a giugno, fino ad ora. E ci si comincia ad interrogare, in effetti, sulle motivazioni di un simile silenzio. Che l’assessore stia lavorando nell’ombra, vista la calura di questi giorni? Che l’assessore stia trovando con la responsabile un modo come inserire quelle richieste non in regola con quanto predisposto dall’assessorato in data 29 gennaio 2012 sul sito del Comune? Che stia cercando nelle pieghe del bilancio, nei reconditi anfratti del documento economico-finanziario i fondi necessari a sostenere questo pout-pourri di attività intese a nobilitare il percorso fin qui costruito da questa amministrazione? Tutto tace. Ecco, questa potrebbe essere definita la costante nell’atteggiamento dell’amministrazione in carica verso i cittadini. Coram populo….questi qui nessuno li vede. A Pisticci centro incontrare un assessore è diventato difficilissimo, si fa prima a sperare di imbattersi in un leopardo della savana o in un cucciolo di Panda. E tutto tace. Intanto, le associazioni devono cominciare a programmare le attività che intendono realizzare (siamo alla fine di giugno!!) sulla base di questo silenzio. Bella prospettiva, non c’è che dire. Ma la posizione assunta dall’amministrazione ha dalla sua uno dei punti di forza di ogni amministratore dei nostri tempi: l’assuefazione del cittadino alla sensazione di aver subito un sopruso. Ecco perché tutto può tacere: il cittadino è abituato ormai a considerare che nessuna classe dirigente sarà mai in grado di dargli risposte. E il territorio va lentamente alla deriva….mentre chi governa mantiene viva un’unica, patetica aspirazione: riuscire a fare il percorso netto, fino a fine mandato, senza troppi patemi ed evitando accuratamente di risolvere i problemi.

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