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venerdì 20 luglio 2012

Lavoro, Giordano (UGLM) su crisi in Basilicata.

“Accesso al credito, innovazione e semplificazione, potrebbero risultare toccasana per un rinnovato slancio che favorisca l’aggregazione di reti di imprese, fondando pilastri per nuovo modello di sviluppo a sostegno del sistema imprenditoriale ed all’innovazione per le PMI della Basilicata mediante un pacchetto di provvedimenti da mettere in campo per rispondere in modo efficace alle esigenze di competitività del mondo produttivo del nostro territorio. Necessita attivare ogni forma di sostegno utile pur di tentare quanto meno di uscire da questa pericolosa crisi“.
Lo dichiara il segretario regionale dell’UGLM Basilicata, Giuseppe Giordano per il quale, “in questa fase cruciale di indebolimento della domanda offerta lavoro, congiunturale deve essere l’assistenza alle PMI mediante strumenti finanziari dove il nodo dell’accesso al credito per il mondo produttivo è particolarmente sentito nella nostra regione. E’ momento di agire nell’assicurare alle imprese locali strumenti più coerenti con il reale fabbisogno. L’UGL – continua Giordano -, ritiene che le aziende devono essere messe nelle condizioni di tentare di agganciare le strade dello sviluppo. E’ un’esigenza fortemente sentita dal tessuto produttivo lucano, l’UGL darebbe da subito la disponibilità ad accordi preliminari al fine di assicurare la continuità lavorativa e un sostegno a imprese o lavoratori . Di fronte ad una classe politica avvitata su sé stessa, impegnata perennemente per ricercare i famosi equilibri interni, ci riesce difficile individuare, in questo particolare momento storico, interlocutori attenti a cui sottoporre i problemi del territorio, delle famiglie e dei lavoratori. Si mettano in campo azioni di politiche attive in tal caso, l’UGL – conclude il segretario regionale metalmeccanici, Giordano – vuole contribuire nel collaborare affinché si metta in campo ogni utile forma d’iniziativa per assicurare ai tanti lavoratori le condizioni economiche minime per sopravvivere ed invertire la tendenza con scelte precise e coraggiose, scelte nette di discontinuità, attraverso un patto tra i componenti sociali, imprenditoriali ed istituzionali. Chiaro che occorre il clima giusto in cui poter mettere in campo le giuste sinergie nell’interesse esclusivo dei lavoratori".

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