Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani
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sabato 21 luglio 2012
CSAIL-INDIGNATI: LA GRANCIA RIPRENDE CON LE ROYALTIES DEL PETROLIO MA LA STORIA DEI BRIGANTI INSEGNI
“Non può che farci piacere che il Cinespettacolo e la Grancia si rimettono in moto, dopo un lungo letargo, grazie alle royalties del petrolio – esattamente 1,4 milioni di euro “prenotati” dal P.O. Val d’Agri (almeno per quello che si sa) – per coprire i debiti effettuati dalla società precedente di gestione. Il problema per noi è sempre lo stesso: il “pozzo di San Patrizio” rappresentato dalle royalties prima o poi si esaurirà e con esso la pazienza degli abitanti della Val d’Agri”. A sostenerlo è il presidente del Csail-Comitato Indignati Lucani Filippo Massaro. “Entro fine mese il Consiglio Regionale approverà l’Assestamento di Bilancio e dove pensate che – chiede Massaro – prenderà i soldi per ripianare altri debiti realizzati solo ed esclusivamente per spreco di denaro pubblico, gestione allegra e assai discutibile di amministratori e commissari di enti sub-regionali, aziende e carrozzoni vari voluti protetti e foraggiati dal Governatore-sceicco ? Sull’impiego dei fondi del P.O. Val d’Agri e più in generale delle “royalties” bisogna mettere una parola fine. Proprio l’epopea dei briganti di Carmine Crocco che sarà rivissuta alla Grancia – continua il presidente Csail-Indignati – dovrebbe insegnare qualcosa in primo luogo al Governatore-sceicco che non può continuare a utilizzare le risorse provenienti dal petrolio estratto in Val d’Agri con tutte le pesanti conseguenze per la “popolazione affamata che ci vive”, come se fossero una carta bancomat. Se si tratta di rimpinguare il Reddito di Cittadinanza Solidale o consentire qualche giornata di lavoro in più ad operai forestali e delle Vie non avremmo nulla da eccepire ma coprire debiti realizzati da quel Consorzio (Ppal) voluto dagli stessi “attori” principali del Cinespettacolo (De Filippo e Perri) non possiamo consentirlo come se si trattasse di atto dovuto solo per la “furbata”, fortemente voluta dal Presidente Folino, di far rientrare anche Pietrapertosa, Castelmezzano e Brindisi di M. tra i Comuni beneficiari delle royalties. Qualcuno ci spieghi chi ha dissipato o sottratto i milioni di euro stanziati dalla Regione in tanti anni per la Grancia, attraverso fondi comunitari. La Basilicata mal governata dallo Sceicco De Filippo senza le royalties sarebbe fallita ancor prima della Regione Sicilia. Solo qualche giorno fa un altro “messia nero”, il presidente dell’Area Programma Val d’Agri Cantiani ha voluto farci credere che per effetto di un ennesimo incontro con funzionari dell’Eni e sindaci della valle le cose da noi stanno cambiando solo perché l’Eni ha aggiunto un posto a tavola per lui. Noi siamo stanchi di incontri in municipio e di promesse demagogiche e fasulle. La situazione per il popolo del petrolio – sottolinea Filippo Massaro – è diventata davvero insopportabile. Per molto meno la storia insegna che Carmine Crocco guidò l’insurrezione popolare. Corsi e ricorsi storici ?
Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani
Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani

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