Mentre sono in pieno svolgimento ad opera dell’Eni i lavori del pozzo vicino l’Ospedale di Villa d’Agri bisogna tornare alla mobilitazione popolare proprio come è accaduto in passato con il “picchettaggio” dell’area interessata. Le bugie del Governatore-sceicco De Filippo indicano come viene considerata la struttura sanitaria e quanto vengono considerati i pazienti ricoverati presso l’Ospedale e il popolo del territorio petrolifero. Il sindaco di Marsicovetere Cantiani, che di recente ha incassato con la nomina a Presidente dell’Area Programma Val d’Agri il “premio di fedeltà” alla strategia petrolifera dettata dal Governatore-sceicco, si giustifica col pretesto di eventuale spostamento di qualche centinaio di metri che entra nel territorio di Viggiano , avrebbe avuto significative perdite di royalties. Ma il responsabile di tanto scempio è solo e sempre il “Sudolo-Governatore-Sceicco” il quale non ha voluto modificare la famosa Legge Regionale N. 40 inserendo una semplice dizione: “ tutti i pozzi che ricadono nei confini tra altri comuni le royalties dovranno essere ripartite in misura del 50 % tra i comuni interessati”. Cosi’ avrebbe tagliato la “testa al toro” e non sarebbero complici dello sporco e solito “gioco” delle società petrolifere che cercano di mettere tra loro in competizione i Comuni che tra i due litiganti ( i Comuni) il terzo (le società petrolifere) gode. Non possono certamente essere le promesse di qualche unità di lavoratori a tempo determinato e qualche centinaio di migliaia di euro di royalties da parte dell’Eni, che peraltro, è il caso di ricordare allo “smemorato sindaco”, sul finire del 2010 ha comunicato ufficialmente di rinunciare alla messa in esercizio del pozzo petrolifero Alli 2, dopo le pressioni popolari e in questo caso anche politiche ed istituzionali a cambiare la netta contrarietà dei cittadini di Villa d’Agri e dell’intero comprensorio che utilizzano quotidianamente i servizi ospedalieri. E’ bene che Cantiani si convinca: il pozzo davanti l’ospedale non sarà né adesso e né mai tollerato. Non riusciamo a capire come possa pensare di bypassare le autorizzazioni necessarie solo perché il suo consiglio comunale “convinto” da tesi del sindaco, basate su una mentalità di elemosine e promesse, si è schierato a favore. E’ a dir poco singolare inoltre la sua volontà di avviare direttamente un’intesa con l’Eni scavalcando la Regione che, a quanto pare, anche sui pozzi Sant’Elia 1 e Cerrofalcone 2 non ha alcuna intenzione di mollare la posizione di stallo delle relazioni in attesa dell’aggiornamento dell’Accordo con l’Eni, sia in termini di royalties che di azioni di tutela per la salute, l’ambiente e il territorio. E’ possibile che il popolo del petrolio, già fortemente mortificato penalizzato rapinato e bluffato, debba subire pure l’arroganza e l’intemperanza delle società petrolifere e la complicità del sindaco Cantiani ? In Basilicata, purtroppo, verifichiamo molto spesso anche questa vergognosa realtà !!!
Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani

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