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mercoledì 27 giugno 2012

Incontro tra il Dalai Lama e Marco Pannella. Bolognetti: quando una immagine vale un editoriale.

Di Maurizio Bolognetti

C’è una stampa lucana che questa mattina non ha rimosso, non ha censurato. C’è una stampa lucana che ha saputo e voluto sottolineare con immagini, che sono di per sé un editoriale, il lungo, intenso abbraccio tra il Dalai Lama e Marco Pannella in quel di Scanzano. Una visita riservata, discreta quella di Marco, che non è stata preannunciata da nessun comunicato stampa, solo qualche comunicazione privata. Marco era lì per incontrare Kundun, il leader spirituale e politico della comunità tibetana in esilio. Quelli della Siritide – giornale on-line – mi hanno detto: “noi quelle immagini le abbiamo e le faremo vedere”. Io dico grazie, grazie a Maria Paolo Vergallito e a Paolo Sinisgalli”, che tutti i giorni ci raccontano piccoli grandi eventi di una realtà nascosta e periferica, ma sulla quale si concentrano grandi interessi. Quella dell’abbraccio che non c’è, è una storia fin troppo ordinaria. Una storia che Marco Pannella ci racconta da anni, parlandoci de “la Peste” e quando con testardaggine ripete AMNISTIA, AMNISTIA, AMNISTIA!! Sono stati due giorni intensi per la Lucania, due giorni preceduti dalla notizia della cittadinanza negata a Milano, ennesimo segnale di una “ragion di stato” e di una realpolitik che prevale sul diritto e i diritti. Ed è per questo che continuiamo e continueremo a tentare di dar forza al Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, il partito delle doppie tessere, dove ci si iscrive per un anno o per una vita e dove nessuno ti chiederà mai l’analisi del DNA. Il Partito dei Montagnard ed degli Uiguri, del Tibet e di tutte le minoranze oppresse. Sì, continueremo a cercare compagni di strada e di lotta, continueremo a chiedere l’obolo di uno scellino. Ho stima e fiducia da sempre del caporedattore Rai Oreste Lo Pomo, conosco la sua professionalità e so che anche per lui quelle immagini, che hanno colpito molti, sono importanti.

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