l’occasione di riflessione e confronto che l’onorevole Gianni Pittella e il coordinatore per la Basilicata Mario Polese, insieme a tutti i soci di Prima persona, ci offrono oggi è importantissima.
Le settimane prossime saranno determinanti per il rilancio del Paese e della nostra regione. Siamo tutti in attesa di Digitalia, il pacchetto di misure per digitalizzare l'Italia (dalla pubblica amministrazione alla scuola e alle imprese) previsto dal governo, che darà concreta attuazione alle prime opere previste dall'agenda digitale europea.
Risparmiare 4 miliardi di euro l'anno e aumentare il prodotto interno lordo del 4-5 per cento. Un programma che ci vedrà impegnati fino al 2020 e che prevede di completare la copertura di banda larga nel nostro Paese entro il 2013 con 600 milioni, già trovati, per il Sud e 442 per il Nord.
Colmare il divario digitale, che nella nostra regione si attesta tra i livelli più alti rispetto al resto d’Italia, si presenta come pre requisito allo sviluppo; un obiettivo che metterà a disposizione investimenti significativi. Il nostro auspicio, però, va oltre, perché per realizzare il rilancio dell’economia italiana il Governo deve poter varare altre misure, oltre a Digitalia, non soggette ai vincoli imposti dal Patto di stabilità. Solo la Provincia di Matera, se fosse liberata dal giogo dei vincoli del Patto, potrebbe utilizzare i propri avanzi di amministrazione, che superano i 13 milioni di euro, e fornire riscontri importanti al proprio territorio. Le nostre aree arrancano da troppo tempo, a cominciare dal cellulare che non prende in moltissime zone, sull’aumento della penetrazione della banda larga, sulla diffusione delle reti ultraveloci e sull’alfabetizzazione informatica dei cittadini. In termini di infrastrutturazione digitale il Materano è indietro, non vergogniamoci di dirlo e di dircelo. Occorre partire dal dato reale se vogliamo costruire opportunità concrete.
E se, come tutti riconoscono, lo sviluppo del Mezzogiorno diventa decisivo per una crescita sostenibile e durevole non solo dell’Italia, ma anche dell’Europa, dobbiamo realizzare i presupposti che consentiranno ai nostri territori di svilupparsi in “città intelligenti”, quelle smart city che renderanno passato storie di gap e arretratezze diventate, a secondo dei casi, semplice capro espiatorio o stereotipo di facile consumo. Traguardi per i quali siamo tutti chiamati a impegnarci “in prima persona” e che non devono vedere fughe in avanti da parte di alcuni, pena il fallimento dell’obiettivo. La Provincia di Matera, che in termini di digitalizzazione è già avanti, si farà parte attiva in questo progetto, perché consapevole che lo scenario potrà cambiare se ci sarà, in primis, il concorso e la condivisione di tutte le forze politiche.
Oltre alla banda larga e alle smart community da ottobre 2012 le pratiche amministrative nelle scuole saranno fatte via internet. Un piano di metamorfosi digitale della Pubblica Amministrazione, che già secondo il decreto semplificazioni dovrà fare tutti i servizi via internet dal 2014. Per un risparmio complessivo di 4 miliardi di euro. E poi e-commerce e moneta elettronica per tagliare l'evasione fiscale, ampliare i confini imprenditoriali e velocizzare il proprio business.
Crescita e occupazione, non solo rigore, questi gli obiettivi che Digitalia dovrà realizzare nell’interesse di un progetto europeo che coinvolge anche l’Italia insieme a un Mezzogiorno che non si arrende e che vuole interpretare il proprio ruolo da protagonista senza delegare ad altri il proprio futuro.
Oltre alla banda larga e alle smart community da ottobre 2012 le pratiche amministrative nelle scuole saranno fatte via internet. Un piano di metamorfosi digitale della Pubblica Amministrazione, che già secondo il decreto semplificazioni dovrà fare tutti i servizi via internet dal 2014. Per un risparmio complessivo di 4 miliardi di euro. E poi e-commerce e moneta elettronica per tagliare l'evasione fiscale, ampliare i confini imprenditoriali e velocizzare il proprio business.
Crescita e occupazione, non solo rigore, questi gli obiettivi che Digitalia dovrà realizzare nell’interesse di un progetto europeo che coinvolge anche l’Italia insieme a un Mezzogiorno che non si arrende e che vuole interpretare il proprio ruolo da protagonista senza delegare ad altri il proprio futuro.

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