“L’ultima cosa di cui in questa fase ha bisogno la comunità lucana è la divisione per territori e, peggio ancora, il riesplodere di provincialismi.
Per questo chi ha la massima responsabilità istituzionale regionale non può predicare agli altri responsabilità considerandosi immune e alimentando il clima di “antipotentinità”, in verità mai del tutto sopito nel Materano, anche goffamente per responsabilità più che sua dei suoi comunicatori di professione, i quali pensando di attutire i toni della polemica, di fatto, li amplificano”.
A sostenerlo è il segretario regionale Dc-Libertas di Basilicata Giuseppe Potenza. “Evidentemente – aggiunge – i risultati del sondaggio DEC-Quotidiano della Basilicata con il 60% dei materani che si dice insoddisfatto dell’attività della Giunta De Filippo non ha insegnato nulla. Il malessere c’è ed è innegabile, come è stato fortemente testimoniato dalla manifestazione di protesta sul polo del salotto lunedì scorso e come avverrà venerdì prossimo in Valbasento con una nuova manifestazione. Non servono pompieri per buttare acqua sul fuoco delle polemiche, quanto piuttosto – afferma Potenza – serve riprendere il filo della cooperazione istituzionale che, fino a quando esisteranno le Province, vede nell’Amministrazione Provinciale un alleato privilegiato e non certamente un nemico come, purtroppo, accade da qualche tempo a questa parte, nell’interpretazione dell’entourage del Presidente della Regione per tutti quelli, amministratori, politici, sindacalisti manifestano un pensiero diverso. Ancora più goffi e controproducenti appaiono – a parere del segretario Dc-Libertas – dichiarazioni e note di difesa di ufficio: il Governatore farebbe bene a chiudere lo scontro istituzionale e tra comunità provinciali, prima che produca effetti più devastanti, scusandosi con il Presidente Stella. E’ ipotizzabile un confronto-dibattito pubblico a Matera nel quale De Filippo e la sua giunta possano illustrare il proprio lavoro per il Materano, dai progetti di spesa, agli interventi per le piccole imprese e l’occupazione, alla programmazione dei fondi comunitari, al sostegno ai Comuni, dai più piccoli della Collina Materana a quelli del Metapontino, alle famiglie a disagio, alle categorie economiche strozzate dalla crisi. Un’occasione questa per informare correttamente e per ascoltare e raccogliere idee, suggerimenti e proposte e per dimostrare, alla luce del sole, uguale comportamento amministrativo nei confronti delle due Province. La cultura di governo del territorio – conclude – si dimostra a partire da piccoli gesti riconducibili ad una visione armoniosa della politica che accetti critiche e commenti negativi.
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