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mercoledì 27 giugno 2012

28 GIUGNO: “SANITA’ DAY” IN DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA

ANAAO ASSOMED – FVM – COSMED - FP CGIL MEDICI -– CISL MEDICI – SDS SNABI – UIL MEDICI –FIMMG – AAROI - FASSID.

La Sanità pubblica anche in Basilicata fa i conti con il de-finanziamento, i conflitti istituzionali. L’attività sterile della Giunta Regionale ha determinato una paralisi dell’Assessorato alla Sanità, esponendo il Servizio Sanitario Regionale al reale pericolo di una progressiva disgregazione e mettendo a rischio il fragile sistema di servizi sanitari che si è faticosamente evoluto negli ultimi quindici anni. Diminuisce il perimetro dell’intervento pubblico; crescono i tickets pagati ed aumenta tutta la spesa sostenuta in proprio dai cittadini; sale il carico fiscale mentre calano quantità e qualità dei servizi sanitari erogati, colpendo quindi soprattutto le fasce più povere della popolazione. Il lavoro in sanità diventa più gravoso e più rischioso, più raro e più precario. Il prolungato blocco del turnover sta portando al collasso il Servizio Sanitario Regionale impoverendo il sistema di professionalità. La nostra Regione è in ritardo nell’attuazione del piano di riordino della rete Ospedaliera e la rivisitazione dei servizi territoriali. I professionisti della Sanità non trovano ascolto nella programmazione delle Aziende Sanitarie ammalate e sempre più prigioniere dei vincoli economici di bilancio, contemporaneamente sono costretti a subire convenzioni per servizi clinici la cui efficacia è ancora da valutare ma che certamente producono fenomeni passeggeri di “colonizzazione professionale”. Si enfatizza troppo spesso una sterile volontà di chiudere servizi inefficienti o di scarsa qualità, ottenendo sterili effetti annuncio buoni solo per dichiarazioni di attivisti politici che riempiono inutilmente le pagine dei giornali per qualche giorno. Con molta leggerezza si lasciano carenti di titolarità le Unità Operative complesse e semplici, ospedaliere e territoriali, attraverso interpretazioni di comodo delle leggi; nello stesso tempo ci si impegna magari con il Ministero della salute a produrre a getto continuo ipotesi di ridefinizione delle attività e/o delle competenze professionali in sanità. Si demonizza strumentalmente e all’occorrenza la libera professione intramoenia “allargata”, mettendola pretestuosamente in relazione con le liste d’attesa incapaci di proporre finalmente una soluzione strutturale. Il “patto sociale“ tra professionisti della sanità regionale e i Cittadini in questa nostra piccola e dignitosa regione rischia di saltare. Il medico è sempre più solo alle prese con cittadini arrabbiati e contenziosi legali.
È necessario che la Politica Regionale superi gli interessi di schieramento di parte e gli individualismi riappropriandosi del proprio ruolo di mediatore tra l’interesse particolare e quello più generale della nostra piccola comunità regionale, esercitando il ruolo di educatore e in-formatore per una più efficace fruizione dei servizi sanitari. La sopravvivenza del Sistema Sanitario Pubblico dipenderà anche da quanto le ragioni sociali riusciranno ad imporsi su quelle economiche ed a mantenersi aderenti ai principi costituzionali.

NOI INTENDIAMO FARE LA NOSTRA PARTE.

Comunicato stampa a firma congiunta delle Segreterie Regionali: ANAAO ASSOMED – FVM – COSMED - FP CGIL MEDICI –– CISL MEDICI – SDS SNABI – UIL MEDICI –FIMMG – AAROI - FASSID

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