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lunedì 21 maggio 2012

Tratta esseri umani, Antezza (PD): favorire politiche di integrazione per stroncare fenomeno

La senatrice del Partito Democratico unica relatrice alla conferenza internazionale in Kurdistan
"Per sconfiggere la piaga della tratta degli esseri umani è indispensabile favorire politiche d’integrazione dei migranti, che non li marginalizzino né li criminalizzino per sottrarli alle maglie del racket e delle organizzazioni criminali".
E' quanto affermato dalla senatrice del Partito democratico Maria Antezza, unica parlamentare italiana intervenuta alla conferenza internazionale sulla tratta degli esseri umani in corso a Sulaymaniya, nel Kurdistan iracheno.
La senatrice è sempre stata impegnata anche su tali tematiche e proprio in funzione del suo lavoro per i diritti delle donne e dei minori ha deciso di partecipare all'importante conferenza.
"L'Italia, per la sua posizione geografica, è interessata dal fenomeno essendo sia una paese di transito che di destinazione - ha evidenziato la Antezza - e secondo i dati del Ministero dell'Interno costituisce la terza fonte di reddito per le organizzazioni criminali, seconda soltanto al traffico di armi e droga. Tra lavoro nero coatto, accattonaggio, sfruttamento sessuale, prelevamento di organi, sono decine di migliaia gli esseri umani vittime di questo fenomeno che vede coinvolta ampiamente la criminalità italiana certamente a livello logistico".
"Stroncare questo traffico - conclude la senatrice - prevenire nuove, continue partenze per viaggi della morte e aprirsi all'accoglienza è un dovere per quelle nazioni civili, della comunità europea e internazionale. Assumere una visione e un piano per i diritti umani, significa per la politica mettere al centro di essi le donne, il cui riconoscimento determinerà il profilo democratico, la convivenza futura e la stessa crescita economica e civile".

Roma, 21 maggio 2012

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