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mercoledì 30 maggio 2012

RACCOLTA DIFFERENZIATA IN BASILICATA: SI PUO’ FARE

Il recente convegno sul tema “Raccolta differenziata. In Basilicata: si può fare. Stato dell’arte, risultati e prospettive”,organizzato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rotondella, svoltosi nel centro jonico, ha offerto un quadro impietoso dello stato attuale della raccolta e gestione dei rifiuti nella nostra regione con dati poco incoraggianti se si pensa che i comuni “ricicloni” sono pochi. Percentuali bassissime per la raccolta differenziata, elevate per il conferimento in discarica. Dall’altra parte, però, ha messo in luce la volontà da parte degli amministratori e dei cittadini di contribuire ad accentuare quelle politiche tese al rispetto dell’ambiente con azioni di informazione e sensibilizzazione su queste tematiche, mirate alle comunità ad iniziare dalle scuole perché proprio le nuove generazioni sono i veri messaggeri di “politiche” sensibili al bene comune, così come è stato nei tre comuni “ricicloni”, Montalbano, Montescaglioso e Rotondella (avviata nel 2010).
Interventi qualificati ed appassionati nel dibattito rotondellese con la partecipazione del sindaco Vincenzo Francomano, dell’assessore all’Ambiente Walter Lobreglio, di Marco De Biasi (Presidente di Legambiente Basilicata), Enzo Vergalito (Menorifiuti.it) Francesco Cucari (ha presentato il suo “Dizionario dei rifiuti”), Nicola Castronuovo (Settore Tecnico del Comune di Rotondella), Giuseppe Silvaggi (Sindaco di Montescaglioso), Francesco Chita (Assessore Politiche ambientali Comune di Montalbano Jonico), Giuseppe Spagna (direttore del Centro ENEA della Trisaia), Filomena Laguardia (Coldiretti)
Le amministrazioni locali incontrano serie difficoltà in materia di rifiuti ed auspicano un ente gestionale unico considerando che il costo di conferimento nelle discariche operanti è aumentato notevolmente con una ricaduta negativa sulle finanze locali. Occorre capire, inoltre, cosa la raccolta differenziata, con il modello “porta a porta”, genera in termini di risparmio concreto e quale è anche il beneficio economico per l’utente. Comuni virtuosi, quindi, quelli che hanno avviato, a volte pure tra notevoli difficoltà la raccolta differenziata, che sopportano però gli stessi costi di quelli per niente virtuosi. Un “sistema Basilicata” che ha bisogno di correttivi profondi, di una inversione di rotta -in quanto- è stato sottolineato, la gestione dei rifiuti rappresenta attualmente un “buco nero” di proporzioni inimmaginabili dove “ci guadagnano in pochi e ci guadagnano tanto”.
Per il futuro, quindi, vanno accentuate politiche sostenibili in grado di generare anche momenti di crescita economica (con importanti ricadute sociali) ad iniziare dal recupero dei materiali e dalla produzione di energia dalla differenziata.

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