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venerdì 4 maggio 2012

La Martella - Matera della ss 655 Bradanica


Va tenuta ancora molto alta l'attenzione sulla vicenda che ormai da oltre due mesi vede incrociarsi i destini relativi alla conclusione dei lavori sugli 11,5 km del lotto La Martella - Matera della ss 655 Bradanica, appaltati ad un raggruppamento di imprese costituita tra la Intini al 75 % e la CCC di Ravenna al 25 % e quelli di lavoratori e ditte a vario titolo fornitrici di materiali e di servizi come quelli della vigilanza.
Il destino oramai segnato della capogruppo “Intini” annunciato lo scorso Marzo, ha aperto una pericolosa vertenza che vede coinvolti i circa 50 lavoratori della stessa società impegnati sul cantiere, i subappaltatori ed i fornitori dell'opera che senza il riconoscimento delle rispettive spettanze rischiano il tracollo economico.
L'esito dell'incontro odierno, indetto dal prefetto Pizzi, pur facendo registrare un avanzamento deve necessariamente definirsi ancora interlocutorio.
L'assicurazione dei pagamenti delle spettanze ai lavoratori Intini direttamente a carico dell'Anas e la oramai certa definizione del passaggio della commessa alla consociata CCC di Ravenna, dichiarata come oramai prossima dal rappresentante della Intini , mette da una parte in tranquillità i lavoratori che potranno vedersi riconosciute le spettanze non liquidate e soprattutto potranno continuare la propria attività presso lo stesso cantiere sotto la ditta subentrante , dall'altra invece non risolve ancora definitivamente la questione legata ai pagamenti dei sospesi alle ditte subappaltatrici e soprattutto, situazione ancora piu complessa, ai fornitori.
Su questo ultimo aspetto, infatti, sono ora concentrate le attese sulle verifiche giuridiche amministrative per le quali il Direttore dell'Anas di Potenza ing. Marzi ha chiesto qualche giorno di tempo al fine di avviare anche per questi i pagamenti diretti, resi possibili dalla dichiarazione della Intini stessa di riconsiderare l'importo complessivo del 6° SAL che ammonta a circa 2 Meuro , a totale disposizione della risoluzione della vertenza.
La prossima riunione, fissata tra 15 giorni dovrebbe chiarire gli ultimi aspetti di una vicenda che dovrà necessariamente risolvere sia la questione di tutte le ditte anche fornitrici che, in un momento straordinariamente delicato sotto l'aspetto economico e del lavoro, non sarebbero in grado di sopportare un'altro colpo così duro che potrebbe rivelarsi mortale.
Continueremo a seguire come Gruppo PD con le associazioni di categoria ed i sindacati, presenti oggi all'incontro, direttamente e passo dopo passo l'evolversi della vicenda per il bene del territorio al quale al più presto va garantita la conclusione dei lavori di una importante quanto strategica opera come quella del completamento della Bradanica e a tutela delle aziende creditrici anch'esse fondamentali sotto l’aspetto occupazionale e per l'intera economia regionale.



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