Va
tenuta ancora molto alta l'attenzione sulla vicenda che ormai da
oltre due mesi vede incrociarsi i destini relativi alla conclusione
dei lavori sugli 11,5 km del lotto La Martella - Matera della ss 655
Bradanica, appaltati ad un raggruppamento di imprese costituita tra
la Intini al 75 % e la CCC di Ravenna al 25 % e quelli di lavoratori
e ditte a vario titolo fornitrici di materiali e di servizi come
quelli della vigilanza.
Il
destino oramai segnato della capogruppo “Intini” annunciato lo
scorso Marzo, ha aperto una pericolosa vertenza che vede coinvolti i
circa 50 lavoratori della stessa società impegnati sul cantiere, i
subappaltatori ed i fornitori dell'opera che senza il riconoscimento
delle rispettive spettanze rischiano il tracollo economico.
L'esito
dell'incontro odierno, indetto dal prefetto Pizzi, pur facendo
registrare un avanzamento deve necessariamente definirsi ancora
interlocutorio.
L'assicurazione dei pagamenti delle spettanze ai
lavoratori Intini direttamente a carico dell'Anas e la oramai certa
definizione del passaggio della commessa alla consociata CCC di
Ravenna, dichiarata come oramai prossima dal rappresentante della
Intini , mette da una parte in tranquillità i lavoratori che
potranno vedersi riconosciute le spettanze non liquidate e
soprattutto potranno continuare la propria attività presso lo stesso
cantiere sotto la ditta subentrante , dall'altra invece non risolve
ancora definitivamente la questione legata ai pagamenti dei sospesi
alle ditte subappaltatrici e soprattutto, situazione ancora piu
complessa, ai fornitori.
Su questo ultimo aspetto, infatti, sono ora concentrate le attese sulle verifiche giuridiche amministrative per le quali il Direttore dell'Anas di Potenza ing. Marzi ha chiesto qualche giorno di tempo al fine di avviare anche per questi i pagamenti diretti, resi possibili dalla dichiarazione della Intini stessa di riconsiderare l'importo complessivo del 6° SAL che ammonta a circa 2 Meuro , a totale disposizione della risoluzione della vertenza.
Su questo ultimo aspetto, infatti, sono ora concentrate le attese sulle verifiche giuridiche amministrative per le quali il Direttore dell'Anas di Potenza ing. Marzi ha chiesto qualche giorno di tempo al fine di avviare anche per questi i pagamenti diretti, resi possibili dalla dichiarazione della Intini stessa di riconsiderare l'importo complessivo del 6° SAL che ammonta a circa 2 Meuro , a totale disposizione della risoluzione della vertenza.
La
prossima riunione, fissata tra 15 giorni dovrebbe chiarire gli ultimi
aspetti di una vicenda che dovrà necessariamente risolvere sia la
questione di tutte le ditte anche fornitrici che, in un momento
straordinariamente delicato sotto l'aspetto economico e del lavoro,
non sarebbero in grado di sopportare un'altro colpo così duro che
potrebbe rivelarsi mortale.
Continueremo
a seguire come Gruppo PD con le associazioni di categoria ed i
sindacati, presenti oggi all'incontro, direttamente e passo dopo
passo l'evolversi della vicenda per il bene del territorio al quale
al più presto va garantita la conclusione dei lavori di una
importante quanto strategica opera come quella del completamento
della Bradanica e a tutela delle aziende creditrici anch'esse
fondamentali sotto l’aspetto occupazionale e per l'intera economia
regionale.

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