“Sostegno ai lavoratori, pensionati e famiglie con un fisco veramente più equo e più leggero. La crisi continua a sentirsi in Basilicata,è giunto il momento di dare risposte certe ai fabbisogni giornalieri con un introduzione di una nuova politica che sostenga e sorregga l'economia che oramai è al collasso con tante aziende che chiudono e famiglie intere che hanno difficoltà a raggiungere economicamente il fine mese”.
Lo dichiara il segretario regionale generale dell’UGL Basilicata, Giovanni Tancredi per il quale,“è evidente e constatato che persiste un allarme occupazione con scomparsa della produzione industriale regionale conseguentemente all'economia lucana ferma. Per noi dell'UGL -conclude TANCREDI – nessuna cautela è d’obbligo per cui vanno obbligatoriamente rilanciati i consumi per agganciare la ripresa, attraverso la riduzione delle tasse sui redditi fissi da lavoro e da pensione e così facendo anche alla Basilicata, terra di ricchezza riconosciuta da tutti, si consentirebbe che le famiglie lucane tornassero a spendere, alle imprese di produrre di più mettendo al riparo i posti di lavoro. Diventa ancora più urgente l’appello che rivolgiamo al governatore De Filippo dall’UGL, affinché siano messe in moto iniziative per la crescita. Non sono solo i conti pubblici ad imporre un’iniziativa, sono anche le speranze non esaudite e la resa dei giovani lucani che smettono addirittura di cercare il lavoro a obbligarci ad intervenire. E se i giovani aspettano, le aziende chiudono o sono senza ‘ossigeno’. Per questo abbandoniamo qualsiasi ideologia partitica d’appartenenza, si faccia seriamente sindacato altrimenti si rischia di incidere negativamente sul clima di fiducia indispensabile per la ripresa. E del resto non si può notare che alle preoccupazioni attuali per un possibile declassamento del rating, non hanno fatto in passato da contraltare espressioni di fiducia o giubilo quando il rating di affidabilità della Basilicata è stato innalzato. Dunque spetta a noi – conclude il segretario Tancredi - risolvere questo gravissimo problema per ridare linfa al mondo del lavoro in Basilicata che continua a non creare sviluppo e ricchezza: quelle dei giovani e delle donne. Se continuiamo a non affrontare i problemi del territorio, prima o poi si ferma tutta la Regione”.

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