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lunedì 21 maggio 2012

CSAIL-INDIGNATI: SE DE FILIPPO NON RACCOGLIE APPELLO VESCOVI NON VENGA A PROCESSIONE MADONNA VIGGIANO

Se entro le prossime settimane il Presidente De Filippo non darà segnali concreti di accoglimento dell’appello della Conferenza dei Vescovi lucani a venire incontro (non più solo a parole) al disagio sociale e alla povertà – commenta Filippo Massaro - che vivono anche le famiglie del comprensorio petrolifero, non consentiremo che, nella prima domenica di settembre, in occasione della sacra festa dedicata alla Madonna di Viggiano con la rituale e solenne processione, il subdolo De Filippo, possa partecipare in prima fila con la sua giunta. Nessuno gli impedirà di partecipare al rito religioso, ma pensiamo che il suo posto, insieme agli Assessori Regionali, se dovesse venire a Viggiano, sia in coda. Da cattolici della Val d’Agri e del Sauro e quindi devoti alla Madonna – continua Massaro - non possiamo permettere che il Governatore venga un giorno all’anno a pregare al Santuario e poi tutto il resto dell’anno si dimentichi di essere cattolico e quindi di operare per i più deboli. Proprio perché la Madonna è stata proclamata e venerata come Patrona e Regina di tutta la Regione, dovrebbero essere gli stessi vescovi che con l’assemblea Cei a Potenza non hanno risparmiato interessanti rilievi critici all’operato del Presidente, a tutelarne l’immagine sacra e i sui valori che non sono solo di fede ma anche civili, in quanto è simbolo di riscatto della sua gente devota. La festa della Madonna di Viggiano è infatti la testimonianza di religiosità popolare che ancora oggi costituisce una delle caratteristiche più originali e autentiche della fede dei lucani. Per questo non è tollerabile che
– spiega Massaro - le parole dei vescovi lucani non abbiano alcuna considerazione e, facendo finta magari di aver ascoltato la solita omelia domenicale, presentarsi con una “faccia tosta” si badi bene non come un qualsiasi cittadino, ma come responsabile della Regione sull’orlo del baratro, alla festa della Madonna mettendosi, come al solito, in mostra in prima fila. I cattolici della Val d’Agri-Sauro – conclude Filippo Massaro - non ne possono più e seguiranno l’insegnamento del propri vescovi e dei parroci delle proprie parrocchie che finalmente hanno alzato la voce e hanno dato prova che non possono più sopportare che la sofferenza, la povertà, l’emarginazione, l’emigrazione siano quotidianità presente e futura tra tante famiglie lucane. Almeno per la processione della Madonna De Filippo dimostri di essere più sincero, faccia un esame di coscienza e la smetta con i soliti proclami, con le promesse fasulle e con la stucchevole demagogia.

Filippo Massaro Csail- Comitato Indignati Lucani

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