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martedì 24 aprile 2012

TERRE JONICHE: Questa sera assemblea del Comitato, da giovedi 26 aprile torniamo in mbilitazione

SE 14 MESI DALL'ALLUVIONE E 5-4 MESI DALL'ORDINANZA VI SEMBRANO POCHI RITORNIAMO IN MOBILITAZIONE PERCHE' GLI IMPEGNI CONQUISTATI CON LA LOTTA SIANO RISPETTATI. STASERA (24 APRILE 2012) ASSEMBLEA INTERREGIONALE E GIOVEDI RIPRENDIAMO LA MOBILITAZIONE CHE FERMEREMO SOLO QUANDO VEDREMO I RISULTATI CONCRETI PER LE PERSONE.

Questa sera (24 aprile 2012) alle ore 19,30 ci incontriamo in assemblea a Marina di Ginosa (tutti, Materani e Tarantini) presso la sala Parrocchiale in Piazza San Pio. Approveremo due documenti rivolti ai due Commissari straordinari Vendola e De Filippo sulla situazione nelle aree dell'Alluvione a 14 mesi dai fatti drammatici del 1° e 2 Marzo 2011 ed a 5 mesi dalla emissione dell'ordinanza per la Basilicata e 4 per la Puglia. Abbiamo avuto modo di dire ai nostri interlocutori nelle scorse settimane in innumerevoli passaggi di sollecitazione che abbiamo apprezzato i risultati istituzionali realizzati anche nel rapporto con le due Regioni ma che consideriamo incomprensibile il fatto che non si utilizzino gli strumenti straordinari messi a disposizione dall'OPCM (Ordinaza del Presidente del Consiglio dei Ministri) per "fare in fretta". Ora ci aspettiamo che entro il 30 di Aprile, come ci è stato assicurato, si rispettano gli impegni. Sappiamo che si sta procedendo nel lavoro ma per noi è arrivata la linea del limite invalicabile per il tempo trascorso. Dopo aver ascoltato per settimane gli annunci di politici e dirigenti che assicuravano le persone colpite sul percorso positivo che si stava seguendo ed aver registrato promesse di misure che starebbero per arrivare ora abbiamo bisogno di fatti concreti. Abbiamo cioè bisogno che si chiuda la prima OPCM per la Puglia (che ha avuto altri 3 milioni di Euro nelle scorse settimane) e per la Basilicata (che ha avuto la proroga di un anno perché lo stesso Presidente Monti ha riconosciuto di essere ancora una volta inadempiente per non aver trasferito la parte del Governo Nazionale di 7 milioni di Euro), chiudere la rima OPCM vuol dire, oltre che spendere le risorse già disponibili per la messa in sicurezza, produrre la quantificazione dei danni e, dunque, su quella base aprire il percorso per trovare i finanziamenti "veri" con la seconda OPCM. Abbiamo bisogno che si integrino urgentemente le risorse della prima OPCM con interventi urgenti per salvare le famiglie colpite dal tracollo finanziario per non aver avuto ancora un solo Euro (la Basilicata ha promesso 1 milione di Euro e la Puglia ha dato la disponibilità a mettere in gioco parte delle risorse aggiuntive arrivate, ovvero dei 3 milioni di Euro rinvenienti dal fiondo nazionale). Abbiamo bisogno che si realizzi un coordinamento reale delle iniziative sul territorio rilanciando il funzionamento delle due cabine di regia sull'alluvione per concertare le iniziative di spesa e la soluzione dei problemi che quotidianamente emergono. Su tutto questo nell'incontro conclusivo del forum Maipiù che abbiamo tenuto il 2 Aprile a Matera, i due Vicari per l'alluvione di Marzo (Agatino Mancusi e Angelo Limongelli) hanno dato garanzie. Ora è arrivato il tempo di vedere i risultati. Per noi risultati sono quelli che arrivano a risolvere i problemi delle persone e del territorio e non certo i comunicati stampa che annunciano soluzioni. A partire dal 26 Aprile torniamo in mobilitazione nelle forme di pressione più efficace possibile con l'obiettivo di accompagnare il tempo fino al 30 di Aprile. A partire dal documento che invieremo ai due commissari, siamo ancora una volta pronti, come abbiamo sempre fatto in questi mesi. Nella giornata di domani 25 Aprile divulgheremo alla stampa le modalità di ripresa dell'iniziativa di mobilitazione,ed i due documenti che assumerà l'assemblea di stasera, preannunciando fin da ora che la mobilitazione riguarderà sia il territorio di Marina di Ginosa che di Metaponto.

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