L’Amministrazione comunale di
Rotondella giudica positivamente l’iniziativa dell’on. Vincenzo viti, assessore
alla Formazione e cultura della Regione Basilicata, per un incontro con il
Commissario dell’Enea, ing. Lelli, con
l’obiettivo di discutere e capire il ruolo dell’Enea nelle regioni meridionali
ed in Basilicata, evidenziando la disponibilità della Regione “ad individuare
piste comuni di impegno, anche con altri centri di ricerca operanti sul
territorio, così da non mandare disperso il contributo che può giungere dalla
ricerca e dalle sue connessioni con l’economia rurale”.
Per gli Amministratori del Comune
di Rotondella è abbastanza strano che a fronte dell’importanza dell’Enea nel
campo della ricerca, riconosciuta a livello europeo, si continua nel riduzione
di risorse economiche, anche in modo drastico, che hanno un effetto dirompente
sulla funzionalità di ogni Centro da leggere anche come importante risorsa
economica per l’intero territorio regionale.
Tutto questo penalizza ogni singola
realtà dove l’Enea opera. Da una parte si creano problemi notevoli nel settore
dei servizi esternalizzati dove in definitiva ad essere penalizzati sono i
lavoratori che già vivono situazioni precarie (come nel caso del Centro
Enea-Trisaia) mentre dall’altra parte non vengono avviate quelle necessarie
azioni finalizzate anche al ricambio generazionale all’interno dello stesso ente
di ricerca.
Non è un caso, infatti, che al
Centro Enea della Trisaia, tra passaggi alla Sogin (che si occupa della
dismissione dell’Impianto Itrec) e pensionamenti, le risorse umane si siano
ridotte di oltre la metà senza per questo occupare nuove professionalità che
pure sul territorio regionale non mancano e qualche tentativo (vedi il progetto
Gel-Giovani Eccellenze Lucane) c’è stato.
Per Vincenzo Francomano, sindaco di
Rotondella e Presidente dell’Area Programma “Metapontino-Collina materana”, che
da tempo ha sollecitato i parlamentari lucani ad un impegno concreto sul centro
della Trisaia, non solo per le note problematiche relative ai servizi
esternalizzati ma anche perché possano essere avviati concreti progetti che non
riducano l’importante polo di ricerca lucano ad elemento marginale,
“l’iniziativa dell’assessore Viti va supportata dalle amministrazioni locali
considerando che un incremento di investimenti su progetti specifici può
produrre risultati utili per le nuove generazioni e nello stesso tempo gestire
in tranquillità la quotidianità del polo rotondellese superando la precarietà
generata dalla riduzione di risorse da parte del Governo centrale ”.
