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mercoledì 11 aprile 2012

OLTRE 1300 TURISTI HANNO VISITATO LE CHIESE RUPESTRI GESTITE DA “OLTRE L’ARTE”

Oltre 1300 turisti, nel ponte di Pasqua, hanno visitato il circuito delle chiese rupestri gestito dalla Cooperativa OLTRE L’ARTE, costituito dai siti di San Pietro Barisano, Santa Lucia alle Malve, San Giovanni in Monterrone, Madonna dell’Idris.
A comunicarlo sono i responsabili di OLTRE L’ARTE, che hanno evidenziato il gradimento dei turisti per la qualità dei siti rupestri, per il loro stato di mantenimento, oltre che per il puntuale servizio di informazione ricevuto.
“Siamo soddisfatti – ha dichiarato Rosangela Anna Maino, rappresentante legale della cooperativa Oltre l’Arte – perché abbiamo constatato quanto sia crescente l’appeal di Matera e delle sue bellezze su un target turistico eterogeneo, che include sia i turisti di prossimità, sia quelli provenienti da altre regioni italiane, sia quelli stranieri. La bellezza suggestiva della cultura rupestre rappresenta un valore straordinario, sul quale la nostra città deve credere fermamente, per alimentare quel circuito virtuoso in grado di incrementare i flussi turistici e il relativo sviluppo economico ed occupazionale”.
La cooperativa Oltre l’Arte, inoltre, ha offerto un servizio di guida turistica per la visita delle bellezze custodite all’interno della Curia Arcivescovile, “grazie alla disponibilità – spiega Rosangela A. Maino - dell’Arcivescovo di Matera, Mons. Salvatore Ligorio, che ha voluto aprire “la sua casa” alla città. Non a caso, oltre ai turisti provenienti da altre località, sono stati numerosi i cittadini materani che hanno colto questa occasione per visitare il “Salone degli Stemmi” e la Cappella Privata della Curia Arcivescovile”.
Uno sforzo organizzativo, quello profuso dalla cooperativa Oltre l’Arte, che premia la competenza e la generosità di giovani professionisti, che hanno dato vita a questa realtà nel luglio del 2008, nell’ambito del “Progetto Policoro” promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, raccogliendo il desiderio di alcuni giovani di creare opportunità di lavoro nel proprio territorio unendo le forze e investendo sulle capacità e le competenze di ognuno. Oltre alle chiese rupestri, infatti, la Cooperativa Oltrelarte gestisce “La Tenda”, una struttura destinata a molteplici attività sociali a favore di fasce deboli della città e alla ospitalità.