Pages

Pages - Menu

Pages

lunedì 30 aprile 2012

MARGIOTTA SU POTENZA

Appena ho letto su twitter, straordinario social network che frequento da poco tempo - avrei fatto meglio ad iniziare prima...- l'idea, spontanea, nata dal basso, si sarebbe detto una volta, di un parco verde urbano nella zona ex cipzoo, ho immediatamente pensato che fosse una buona idea, che, cittadino tra i cittadini, sosterrò con il mio impegno. Ci sarà tempo e modo di spiegare diffusamente il mio convincimento. Anticipo, però le due questioni per me decisive: 
1) sarò sempre a favore, in una città complessa come la nostra, di ogni iniziativa che provi ad elevare la qualità del vivere quotidiano; ancor di più quando, come in questo caso, si recupera e si restituisce al tessuto urbano un'area degradata ed invivibile, con proposte che guardano soprattutto, ma non solo, a bambini e giovani quali fruitori principali;
2) Potenza sconta purtroppo, a mio parere, un errore storico compiuto da programmatori, amministratori, ed urbanisti di alcuni decenni fa. Posizionare la zona industriale a ridosso delle due sponde del fiume Basento ha ostruito la naturale possibilità di espansione della città. Ogni città si sviluppa principalmente in pianura e a ridosso del fiume, dell'acqua. Cessate le antiche ragioni, di difesa, per cui le costruzioni sorgevano nella zona alta, è a valle che si sarebbe dovuto scendere per far crescere Potenza. Le fabbriche, peraltro ormai quasi tutte in crisi (ed infatti i capannoni commerciali sostituiscono gli opifici) lo hanno reso impossibile. Il parco può essere una delle azioni utili, sia pure in minima parte, ad invertire il ciclo storico, iniziando a restituire alla città il Basento e le sue sponde.

Nessun commento:

Posta un commento