S.
Eccellenza il Prefetto della provincia di Matera dr. Luigi Pizzi, Al
Sottosegretario prof. Giampaolo D’Andrea, a S. Eccellenza
Arcivescovo Mons. Ligorio, Al Comandante della Regione Militare Sud
dell’Esercito Italiano Generale Corrado Dalnizi, al Presidente
della Provincia dei Matera Franco Stella, ai Parlamentari, ai
consiglieri regionali, provinciali e comunali il mio saluto e un
caloroso benvenuti a questa manifestazione.
E
un benvenuti a voi Care concittadine, cari concittadini
Concludiamo
con questa iniziativa le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità
d’Italia.
Abbiamo
vissuto un anno intenso. Abbiamo insieme, istituzioni e cittadini
riannodato il filo a volte interrotto della memoria per riscoprire i
valori della grande epopea del Risorgimento italiano.
LO
ABBIAMO FATTO RINUNCIANDO ALLA VUOTA RETORICA PER OFFRIRE ALLE NUOVE
GENERAZIONI UN MESSAGGIO RIGOROSO, RICORDANDO IL SACRIFICIO DEI TANTI
GIOVANI E GIOVANISSIMI CHE ALLA META’ DEL 19° SECOLO SI IMMOLARONO
PER UN IDEALE IN CUI SI FONDEVANO ASPIRAZIONE ALLA LIBERTA’,
ALL’INDIPENDENZA , ALLA COSTRUZIONE DI UNA PATRIA DI UNA VERA
NAZIONE E ALLA UNITA’.
Abbiamo
onorato il tricolore che per un anno ha sventolato lungo le
principali vie di Matera. Abbiamo riscoperto insieme quanto la nostra
bandiera ci tiene uniti. Abbiamo attinto al messaggio autorevole del
Presidente della Repubblica, a cui va il nostro deferente omaggio,
che ha ripetutamente sollecitato ciascuno di noi a ricordare i 150
anni dell’Unità d’Italia collegando in modo inscindibile
Risorgimento e Lotta di Liberazione contro il nazi fascismo come i
due momenti della costruzione dell’Italia libera e unita.
E
lo abbiamo fatto ispirandoci ai valori della pace, della pacifica
convivenza, del rispetto dei diritti umani conquistati al prezzo di
duri e sanguinosi sacrifici. Esplicitamente lo abbiamo detto: quando
ricordiamo i tanti caduti di tutte le guerre lo facciamo onorando
quei figli della nostra patria e assumendo l’impegno di lavorare,
lottare per la pace, per la civile convivenza per il rispetto di
tutti e di ognuno.
Dunque
una grande occasione quella che ci è stata offerta da questo
anniversario.
Ma
anche un occasione culturale:
Musica,
letteratura, convegni, cinema e tanto altro ancora.
L’Amministrazione
comunale di Matera ha voluto celebrare i 150 anni dell’Unità
d’Italia attraverso un ricco programma di eventi allestito con la
collaborazione della Prefettura ricordandola la storia, e
rileggendola con gli occhi della contemporaneità, inserendo le
iniziative nel contesto della sfida che Matera ha lanciato di
candidarsi a capitale della Cultura europea nel 2019.
Crediamo,
infatti, che candidare per la prima volta una città del Mezzogiorno
d’Italia a capitale europea della cultura abbia un importante
significato non solo per la città di Matera e per la sua regione, ma
anche e soprattutto per l’intero Paese.
In
qualche modo anche questa sfida ha il sapore di un richiamo all’unità
nazionale.
Non
a caso, con la collaborazione della Soprintendenza ai Beni artistici,
storici ed etnoantropologici della Basilicata, abbiamo portato il
Carro della Bruna di Matera, il simbolo della nostra identità, della
nostra storia alla grande esposizione sui 150 anni dell’Unità
d’Italia allestita presso i suggestivi ambienti delle Officine
Grandi Riparazioni di Torino. E’ stata una straordinaria esperienza
perché ci ha consentito di promuovere la nostra città e la
candidatura a capitale europea nello straordinario contesto di Torino
e di quella celebrazione. Basti pensare che la mostra di Torino è
stata vista da oltre 650 mila visitatori.
Ed
è stato grazie alla presenza del nostro Carro della Bruna che ho
avuto la possibilità di parlare all’intero Paese, attraverso i
microfoni di Rai Radio3, dell’Unità d’Italia vista da una città
del Sud e, in particolare, di Giambattista Pentasuglia, materano,
unico lucano che partecipò alla spedizione dei Mille.
Ed
è proprio intorno alla figura di Pentasuglia che, dal 7 al 12 marzo
del 2011, abbiamo organizzato, a Matera, un ricco calendario di
iniziative per celebrare i 150 dell’Unità d’Italia.
Insieme
alla Prefettura di Matera ed a altri enti e associazioni abbiamo
predisposto un programma ricco di iniziative eterogenee e rivolte a
diversi pubblici. Nella Mediateca provinciale, a cura del Lions Club,
è stata proposta la proiezione di documenti e reperti storici
risorgimentali con la esposizione di testi e documenti del periodo
pre e post unitario.
Nella
sede del Circolo culturale La Scaletta, a cura della Deputazione di
storia patria per la Lucania, Sezione di Matera, si è tenuto un
incontro seminariale sul “1799. All’alba del Risorgimento
italiano” con un concerto serale della Fondazione Orchestra Lucana.
Alle
tante iniziative ha ampiamente contribuito l’Università degli
studi della Basilicata con il programma “Disegnare l’Unità”.
Ampio
è stato poi il coinvolgimento delle scuole e degli studenti che sono
stati protagonisti di diverse iniziative. Come quella svoltasi
nell’Auditorium di piazza del Sedile che ha visto una “Maratona
musicale per l’Unità d’Italia”.
Ma
la giornata più significativa per la città è stata quella del 17
marzo 2011, interamente dedicata alle celebrazioni dei 150 anni.
Una
giornata iniziata la mattina presto al Parco Falcone e Borsellino con
la marcialonga “La pace va per… corsa” con la presenza di don
Luigi Ciotti dell’associazione Libera.
Subito
dopo in piazza Pascoli raduno e corteo verso piazza Vittorio Veneto
con rassegna dello schieramento da parte della massime Autorità,
Alzabandiera e deposizione corone di alloro al monumento ai Caduti.
E
poi la intitolazione della villa Comunale – Villa dell’Unità
d’Italia con la inaugurazione del busto in bronzo dedicato a
Giambattista Pentasuglia, collocato lì nel luogo frequentato dalle
giovani famiglie con i bambini che giocano. Pentasuglia accanto al
suo Generale, Giuseppe Garibaldi che ebbe per lui parole edificanti.
E
ancora nel Chiostro della Prefettura la mostra “La cartapesta a
Matera. Il Carro della Bruna”.
Sempre
il 17 marzo, giornata densissima di iniziative nella sala Levi di
Palazzo Lanfranchi la presentazione del libro di Giovanni Caserta
“Giambattista Pentasuglia, l’uomo, il soldato, le idee” e la
esecuzione di brani musicali ispirati al Risorgimento Italiano da
parte della Polifonica “Rosa Ponselle” e del Lams. Infine, al
teatro Duni il concerto “Trilogia Popolare di G. Verdi” a cura
dell’associazione Arterìa.
Ricordo
con orgoglio la grandissima partecipazione popolare: cittadini di
tutte le età a tutte le iniziative della giornata. Il segno di una
grande voglia di guardare a questo compleanno non come a un mero
evento celebrativo, ma come ad una straordinaria occasione di
riflessione sul proprio passato, sul proprio presente e sulle
prospettive di futuro che si aprono all’orizzonte.
Non
sono mancate nel corso dell’anno altre iniziative come la tappa
materana di cinque ciclisti di Pergine Valsugana (Trento) che hanno
collegato in un ideale abbraccio le regioni d’Italia attraverso un
giro d’Italia su due ruote . Partiti da Bezzecca, in Val di Ledro,
il 25 maggio, i cinque ciclisti hanno attraversato tutte le regioni
italiane percorrendo circa 130 chilometri al giorno. All’iniziativa
hanno aderito 18 comuni italiani, fra cui anche Matera.
Particolarmente
significativa la scultura ospitata per qualche giorno, in piazza
Vittorio Veneto per ricordare il 21 settembre 1943, per i 150 anni
dell’esercito italiano. L’iniziativa è stata organizzata dalla
sezione materana dell’Associazione nazionale bersaglieri in
collaborazione con il Comune di Matera. E poi i tanti incontri
dell’Unitep, l’Università della terza età e dell’educazione
permanente.
Il
3 ottobre, poi, il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco
Fini, ci ha onorato con la sua presenza aprendo a Matera l’anno
scolastico e per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche
questa iniziativa ha visto il pieno coinvolgimento delle scuole e
degli studenti che si sono esibiti in un emozionante concerto.
Altrettanto
importante la nuova produzione di Opera Domani, "Nabucco, c'era
una volta la figlia di un re" messa in scena la teatro Duni per
iniziativa dell’Associazione culturale InCompagnia e del Comune di
Matera. Il Nabucco di Giuseppe Verdi, l’opera esemplare di un
autore che sentiva profondamente l’anelito alla libertà e
all’indipendenza dei popoli, ha offerto ai bambini e ai ragazzi
l’opportunità non solo di conoscere la musica di Verdi ma anche di
approfondire le tematiche suggerite dal libretto e i temi del
Risorgimento.
E
oggi abbiamo l’onore di ospitare la banda dell’esercito della
brigata “Pinerolo”. E per questa ragione ringrazio il comandante
del Comando militare Esercito Basilicata, Salvatore Calderaro, che ha
fortemente voluto questa iniziativa. Così come ringrazio la società
Videouno di Matera che con il giornalista Pasquale Doria, ha
realizzato il documentario su Giambattista Pentasuglia, Uno dei
Mille.
La
presenza qui delle più alte autorità dell’esercito italiano che
ci hanno proposto questa degna conclusione lega ancora una volta un
figlio della nostra terra, un militare ad una delle istituzioni più
importanti della nazione. L’Esercito appunto.
Oggi
chiudiamo le celebrazioni, ma le riflessioni sull’Unità d’Italia
non finiscono qui consapevoli come siamo che quei valori
risorgimentali vanno ancora coltivati e innaffiati giorno per giorno
nelle scuole, nella società.
Perché,
come ci ha voluto ricordare il presidente della Repubblica, Giorgio
Napolitano, "I nomi del Risorgimento sono vivi, sono dentro di
noi, ci appartengono”. E non dovranno morire mai.
Salvatore
Adduce
Sindaco
di Matera
