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martedì 17 aprile 2012

Da piazza “Venezia” allo Stato di diritto. Consigliere, si preoccupi dei trenta denari del Bonus carburante Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale Radicali Italiani

Il consigliere Venezia ha perso un’altra occasione per tacere. Bene ha fatto la Giunta regionale di Basilicata ad accogliere la richiesta di adesione avanzata dall’associazione Nessuno Tocchi Caino. Dico a Mario Venezia che il lavoro svolto da questa associazione, che ha per segretario Sergio D’Elia, è un lavoro eccezionale a tutela dei diritti umani e per ottenere ovunque nel mondo l’abolizione della pena di morte.
Quella di Sergio D’Elia, che ha pagato il suo debito con la giustizia, è una storia straordinaria. Una storia che rappresenta un insegnamento per coloro che ancora credono nella violenza come soluzione per risolvere conflitti.
Il caro Venezia, piuttosto, farebbe bene a preoccuparsi del reiterato furto di legalità, democrazia e Stato di diritto, che quotidianamente e impunemente viene consumato a danno dei cittadini di questo paese. E’ grazie all’incapacità di questo ceto dirigente se da trenta anni non si riesce ad affrontare la questione giustizia. E’ grazie ai Venezia d’Italia se in 10 anni sono finiti in prescrizione oltre due milioni di procedimenti.
Si occupi di questo Venezia, anziché continuare a fingere di fare opposizione per poi spartirsi posti di sotto potere e di sotto governo.
Noi ci occupiamo delle vittime, magari del popolo inquinato e degli imputati, dei cittadini in attesa di giudizio e degli “avvelenati di Stato”. Noi lavoriamo per avere una giustizia che finalmente riesca a garantire i tre gradi di giudizio e per ripristinare lo Stato di diritto. Venezia e quelli come Venezia preferiscono un sistema che da garanzie solo ai forti e dove le cose, chi può, le aggiusta nella logica tipica dei sistemi mafiosi.
Noi siamo per l’Amnistia legale prevista dal dettato costituzionale; loro per l’amnistia clandestina e di classe chiamata prescrizione. Sono onorato di essere compagno, e spero amico, di Sergio D’Elia.
P.S.
Si preoccupi Venezia di quel bonus carburante con il quale hanno pensato di acquistare a buon mercato la coscienza di un popolo. Non saranno i trenta denari di un pieno di benzina che potranno farci dimenticare la devastazione e la svendita di un territorio. Certo meglio sostenere un’associazione che ispira la sua azione ad un noto passo biblico, che non i pronipoti di “Aldo Troya”.



Qui per ascoltare il mio intervento a Radio Radicale
http://www.dailymotion.com/video/xq6a82_in-risposta-al-consigliere-mario-venezia-w-i-figli-e-i-pronipoti-di-aldo-troya_news

Qui per leggere il mio intervento su radicali.it http://www.radicali.it/comunicati/20120417/risposta-al-consigliere-mario-venezia-bolognetti-w-figli-pronipoti-di-aldo-troya

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