Eletto nel gruppo “Coalizione per Rotondella”, il consigliere di minoranza Giuseppe Lippo, nella seduta del Consiglio comunale di ieri pomeriggio, ha reso noto di avere comunicato lo scorso 22 aprile ai vertici provinciali ed al coordinatore cittadino del PDL, la propria autosospensione dal partito in dissenso dalla linea politica nazionale per il “reiterato appoggio al Governo presieduto da Mario Monti”.
Un Governo -sottolinea Lippo- che sta attuando politiche costituite per l’81,3% da tasse e solo per il 18,7% da tagli, e che di fatto bloccano l’economia togliendo risorse alle imprese, accentuando l’impoverimento delle famiglie, togliendo la speranza nel futuro a milioni di giovani ed ipotecando la crescita economica del Paese così come già evidenziato dalla BCE, dall’OCSE, dalla Corte dei Conti e dall’Istat. Lippo lamenta il fatto che “la politica abbia abdicato in favore di tecnici -che saranno sicuramente bravi a fare i conti- ma che non hanno la capacità di valutare politicamente le ricadute sociali dei loro interventi derivanti da un mero calcolo ragionieristico” e non condivide l’attuale ruolo che il Parlamento svolge rinunciando al suo potere costituzionale e riducendosi a soggetto ratificatore dei provvedimenti governativi. “Inoltre –scrive Lippo- non condivido affatto l’inciucio dell’ABC e questa maggioranza innaturale e distruttiva. A differenza di qualche altro consigliere, credo fermamente nella contrapposizione tra soggetti politici. Una contrapposizione leale e non violenta, ma ferma e schietta, data dalla diversità di idee, valori, ricette per risolvere i problemi, e che è il sale stesso della democrazia. A differenza del pensiero unico che è alla base dei regimi antidemocratici. Altrimenti null’altro mi differenzierebbe da tutti gli altri consiglieri, fatti salvi il rispetto reciprocom, la stima, l’amicizia”. Lippo, infine, ha tenuto a precisare di confermare la sua appartenenza al gruppo “Coalizione per Rotondella” in qualità di indipendente e più come rappresentante del Popolo della Libertà.

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