In una nuova pubblicazione curata da
Battista D’Alessandro e Rocco Campese
la storia dell’antico sodalizio
tursitano.
Su Piazza Plebiscito, nel cuore del
centro storico di Tursi, c’è l’ingresso di un ampio locale, sede
della SOMS “Il Progresso”, che oggi viene ampiamente utilizzato
per ospitare importanti manifestazioni culturali come la recente
presentazione delle ristampe dei primi due libri di poesia in lingua
di Albino Pierro, “Liriche” e “Nuove Liriche”, del dicembre
2011.
Il locale occupa il pianterreno del
Palazzo che fu di proprietà del Barone Andrea Brancalasso. Nel 1914
venne venduto per 2.400 lire da Nicola De Pierro, sarto di
Chiaromonte che ne risultava, all’epoca, proprietario. Ad
acquistarlo, con l’obiettivo di farne la propria sede, la Società
Operaia di Mutuo Soccorso “Il Progresso”, tramite il suo
presidente G.Battista Conte.
“Tursi e la Società Operaia di
Mutuo Soccorso “Il Progresso”” è il titolo di questa agile
pubblicazione (Editrice Archivia, 120 pp.) curata da Rocco Campese e
Battista D’Alessandro che offre una ricostruzione delle vicende che
portarono, dopo vari tentativi, alla nascita in un centro come Tursi
dove forte era la presenza di sodalizi di chiara matrice cattolica,
di una organizzazione laica come la Società di Mutuo Soccorso “Il
Progresso” che veniva ufficialmente fondata, alla presenza dei
primi 85 soci, con approvazione dell’Atto costitutivo e dello
Statuto, da parte degli stessi, dinanzi al Notaio Ferdinando
Cantasano di Tursi, il 5 aprile 1903. La base sociale era
costituita da piccoli proprietari, agricoltori, giardinieri, massari,
contadini, muratori, qualche negoziante, un falegname, due sarti, due
calzolai ed alcuni piccoli possidenti.
A presenziare, in qualità di
“testimoni” alla nascita del nuovo sodalizio l’avvocato e
proprietario terriero Don Eugenio Camerino (nativo di Laino Borgo) ed
l’innovativo sacerdote Don Salvatore Tarsia (nativo di Rotondella)
che un ruolo fondamentale avrebbe avuto nella successiva costituzione
della Cassa Rurale dell’Icona.
Da sottolineare che a Tursi la Chiesa
favorì la costituzione della SOMS e che sulle pagine del periodico
diocesano “La Stella d’Anglona” (1899) lanciava l’invito ad
impegnarsi per la costituzione di Casse Rurali e Società di Mutuo
Soccorso che “in tutta Italia proliferano e sono sorte non solo per
l’impegno dei laici ma anche per iniziativa di preti e di uomini
legati, comunque, alla Chiesa”.
Una storia sintetica (quasi un invito
ad ulteriori e più approfondite ricerche) quella che viene proposta
in questo volume, arricchito da una importante documentazione (Atto
costitutivo, Statuto, Regolamento interno, contenziosi, verbali di
sedute, relazioni, schede relative ai cinque presidenti che hanno
guidato il sodalizio tursitano,G.Battista Conte, Peppino Antonio De
Mare, Giuseppe Giampietro, Pietro Salerno e Antonio Romano, tuttora
in carica) e che inserisce le vicende dalla SOMS tursitana sia nella
complessità locale che in quella regionale.