Per l’adeguamento delle prestazioni
di FKT (fisiokinesiterapia), e non solo per queste prestazioni, è
necessario tenere in debita considerazione le effettive esigenze
della popolazione confrontandoli con i budget assegnati a Centri o
strutture accreditate. Quello che bisogna evitare è una attuazione
strabica e arbitraria dei contratti con le strutture che fanno
diventare la “coperta” più corta per tutti ma soprattutto non si
risponde a criteri di legalità, trasparenza, efficienza e oculatezza
della spesa sanitaria. La stipula dei contratti con le strutture è
doverosa in presenza dell’accreditamento, giacchè con questo la
Regione assegna un ruolo all’interno del SSR.
E’ questa la posizione di Sanità
Futura, associazione delle strutture sanitarie private di Basilicata
e Puglia, che solleva il caso del centro FKT di Pisticci, in attività
sul territorio dell’ASM (ex ASL 5) da ben 37 anni.
Da mesi, la struttura ha sollecitato il
precedente direttore generale della ASM dott. Vito Gaudiano e
l’Assessore Regionale Attilio Martorano a voler adeguare, alle
effettive esigenze della popolazione, il budget assegnato. Del
resto, la necessità di incrementare l’offerta di prestazioni di
FKT era stata evidenziata dalla Regione Basilicata con diverse
deliberazioni di giunta che si sono succedute a far data dal 2007
sino all’ultima di luglio 2010. Nelle deliberazioni di giunta, nel
definire il fabbisogno di FKT a livello regionale, si metteva in
rilievo che per gli anni 2010-2011 il fabbisogno di FKT per la ASP
(Azienda Sanitaria di Potenza) era di € 11.660.391,00 mentre la
spesa effettiva era di €15.126.096,00 con un surplus di spesa
ingiustificata dal fabbisogno di ben € 3.465.705,00.
Per la ASM (Azienda Sanitaria Matera)
invece la situazione era la seguente: fabbisogno euro 5.900.380,00
spesa effettiva € 3.776.721,00 , con un fabbisogno inevaso per €
2.123.659,00.
Di qui la richiesta della Struttura di
Pisticci, rinnovata anche di recente, in quanto dovendo far fronte
ad una pressante richiesta di prestazioni , pur avendo esaurito il
budget già nell’ agosto del 2011 è stata costretta ad erogare ,
gratuitamente, prestazioni alla popolazione fino a dicembre 2011,
con un danno economico ingente e diretto, pur mantenendo
l’occupazione per i 7 dipendenti tutti regolarmente assunti .
In data 4/11/2011 con determinazione
dirigenziale (N.72ab.2011/d.00560 del 4 novembre 2011) il budget
assegnato allo stesso Centro è stato ulteriormente ridotto
utilizzando ancora una volta il pretesto di economizzare.
In questo scenario, l’ASM dovrebbe
contrattualizzare, per prestazioni di FKT, il Centro REHA di
Policoro. Viene naturale chiedersi: ma che sistema è questo? In
realtà è un sistema che genera conflitti e non risponde a bisogni
sanitari delle persone. E’ un sistema che esaspera le relazioni
umane su più livelli e lascia spazio a scelte arbitrarie e
discrezionali alimentando così costosi contenziosi che più nulla
hanno a che vedere con la salute della gente. Su tale “sistema”
Sanità Futura ha una posizione chiara fondata su decine di casi di
questo tipo: è un sistema da revisionare in modo radicale.
Sanità Futura evitando di assumere un
ruolo nelle liti che nascono a causa di questo “sistema” sui
territori, non ha nulla da eccepire su accreditamenti e contratti a
nuove strutture, anzi li promuove con la coerenza delle proprie
azioni. Il punto è non lasciare spazio alle palesi discriminazioni e
difendere anche le legittime istanze delle strutture già esistenti
come quella di Pisticci, che nel corso degli anni è stata
volutamente e pesantemente penalizzata come sono e restano
pesantemente penalizzati i cittadini della ASM per cui la Regione
Basilicata spende euro 12,25 pro capite ,da ridursi ulteriormente
alla luce dell’ultima deliberazione di giunta, contro euro 31,79
pro capite spesi per i cittadini dell’ASP.