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venerdì 30 marzo 2012

PISTICCI: MOSTRA STORICO-FOTOGRAFICA SUL BRIGANTAGGIO LUCANO NELL’OTTOCENTO



Il Progetto di ricostruzione storico-fotografica del BRIGANTAGGIO LUCANO NELL’OTTOCENTO è stato realizzato dal Prof. Dino D’ANGELLA e dalla SETAC in Europa di Pisticci che ha curato l’allestimento grafico, progettuale ed economico della mostra anche con il contributo relativo ai finanziamento FERS 2007-2013 dall’APT di Basilicata e con il patrocinio della Regione Basilicata e dell’Amministrazione Comunale di Pisticci. La mostra, esposta in modo permanente presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Giustino FORTUNATO” di Pisticci a partire dal 02 aprile 2012, grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico dell’Istituto, Prof. Francesco Di Tursi – avendo già ricoperto la carica di assessore alla cultura del comune di Pisticci - ha subito recepito l'importanza dell'iniziativa, presenta n. 23 pannelli 70 x 100 cm, contenenti oltre 200 fotografie riferite a scene brigantesche, a gruppi di briganti, a singoli personaggi nonché alcuni bandi e decreti relativi a questo “fenomeno” che ha causato lutti, incendi, devastazioni, abbandoni di terre, arricchimenti e povertà, illusioni e delusioni.
L’attenzione a questo momento particolare della storia lucana è doveroso per ricostruire un periodo complesso che merita di essere conosciuto e che, ancora oggi, è al centro di un vivace dibattito culturale, che continua a rileggere e ad approfondire tale fenomeno nei suoi aspetti sociali, culturali, storici ed economici. Nei pannelli esposti in evidenza anche le biografie ed i ritratti dei più celebri capi massa, come Crocco, Cavalcante, Ninco Nanco, Coppolone, Cappuccino, che, nel bene e nel male, hanno fatto parlare di sé, compiendo imprese o misfatti, in rapporto ai punti di vista. Spazio anche al ruolo svolto dalle brigantesse, autentiche eroine di un tempo non molto lontano e che pure hanno contribuito alla diffusione del fenomeno alimentando fantasie ed interesse. L’evento costituisce il primo tentativo di una rassegna storica completa ed organica. Il progetto è corredato di un opuscolo di circa 24 pag. di informazioni di tradizioni e di interesse storico. La mostra può essere visitata dal lunedì al sabato previo appuntamento telefonico al numero 0835.581305.