PISTICCI: MOSTRA STORICO-FOTOGRAFICA SUL BRIGANTAGGIO LUCANO NELL’OTTOCENTO
Il Progetto di
ricostruzione storico-fotografica del BRIGANTAGGIO LUCANO
NELL’OTTOCENTO è stato realizzato dal Prof. Dino D’ANGELLA e
dalla SETAC in Europa di Pisticci che ha curato l’allestimento
grafico, progettuale ed economico della mostra anche con il
contributo relativo ai finanziamento FERS 2007-2013 dall’APT di
Basilicata e con il patrocinio della Regione Basilicata e
dell’Amministrazione Comunale di Pisticci. La mostra, esposta in
modo permanente presso l’Istituto d’Istruzione Superiore
“Giustino FORTUNATO” di Pisticci a partire dal 02 aprile 2012,
grazie alla sensibilità del Dirigente
Scolastico dell’Istituto, Prof. Francesco Di Tursi –
avendo già ricoperto la carica di assessore alla cultura del comune
di Pisticci - ha subito recepito l'importanza dell'iniziativa,
presenta n. 23 pannelli 70 x 100 cm, contenenti oltre 200 fotografie
riferite a scene brigantesche, a gruppi di briganti, a singoli
personaggi nonché alcuni bandi e decreti relativi a questo
“fenomeno” che ha causato lutti, incendi, devastazioni, abbandoni
di terre, arricchimenti e povertà, illusioni e delusioni.
L’attenzione a questo momento
particolare della storia lucana è doveroso per ricostruire un
periodo complesso che merita di essere conosciuto e che, ancora oggi,
è al centro di un vivace dibattito culturale, che continua a
rileggere e ad approfondire tale fenomeno nei suoi aspetti sociali,
culturali, storici ed economici. Nei pannelli esposti in evidenza anche
le biografie ed i ritratti dei più celebri capi massa, come Crocco,
Cavalcante, Ninco Nanco, Coppolone, Cappuccino, che, nel bene e nel
male, hanno fatto parlare di sé, compiendo imprese o misfatti, in
rapporto ai punti di vista. Spazio anche al ruolo svolto dalle
brigantesse, autentiche eroine di un tempo non molto lontano e che
pure hanno contribuito alla diffusione del fenomeno alimentando
fantasie ed interesse. L’evento costituisce il primo tentativo di
una rassegna storica completa ed organica. Il progetto è corredato di un opuscolo
di circa 24 pag. di informazioni di tradizioni e di interesse
storico. La mostra può essere visitata dal
lunedì al sabato previo appuntamento telefonico al numero
0835.581305.