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giovedì 1 marzo 2012

IL PRESIDENTE DELL’AREA PROGRAMMA “METAPONTINO-COLLINA MATERANA” SU PROPOSTA DELLA SEN. ANTEZZA.


Un riconoscimento all’impegno della sen. Maria Antezza, componente della Commissione Agricoltura al Senato ed alle diverse proposte messe in campo a favore del mondo agricolo arriva dal neo-presidente dell’Area Programma “ avv. Vincenzo Francomano. In mondo specifico Francomano ha posto l’accento sulla proposta avanzata la settimana scorsa dalla senatrice lucana e sottoscritta da tutti i componenti della Commissione agricoltura che tiene conto dei danni diretti ed indiretti causati dalle eccezionali nevicate. Nell’ordine del giorno dell’on. Antezza, il Governo viene chiamato a dichiarare lo stato di calamità per le regioni colpite ed a stanziare risorse per il ristoro dei danni subiti dalle aziende non solo per le ultime avversità atmosferiche ma anche per quelle dello scorso anno nonché ad emanare un successivo decreto per sospendere i termini di versamenti per oneri contributivi e previdenziali nonché oneri di bonifica e dei mutui verso istituti di credito.
“Si tratta di un momento delicato –ha sottolineato Francomano- per un settore come primario come quello agricolo, tra l’altro già abbondantemente prostrato a fronte della scarsa remuneratività delle produzioni, i cui prezzi sono in caduta libera ed il documento presentato dalla senatrice Antezza rappresenta la giusta e naturale sintesi degli interventi che dovranno essere messi in campo a favore del mondo agricolo nella sua interezza. Si tratta di sostenere gli operatori che quotidianamente devono far fronte a difficoltà notevoli”.
“La stessa nuova Area Programma -ha proseguito Francomano- dove sono presenti due modelli produttivi tipicamente espressivi del rapporto montagna-collina-pianura che contraddistingue la nostra regione (ortofrutticoltura del Metapontino e zootecnia-cerealicoltura-olivicoltura della Collina Materana e del Basso Sinni) avverte maggiormente il peso di tutte queste difficoltà tanto che questo nuovo soggetto che comprende 17 comuni dovrà contribuire a ridisegnare una nuova prospettiva dove anche il patrimonio boschivo (a difesa di un territorio soggetto a pesanti dissesti idrogeologici) dovrà assumere un ruolo di primo piano”.