In particolare sono state approfondite
le questioni del rilancio dell’apprendistato, che Confapi ritiene
il principale strumento di ingresso dei giovani nel mercato del
lavoro, e della concreta attuazione delle politiche attive del
lavoro, in modo da rendere più competitive le imprese lucane.
Confapi Basilicata ha chiesto alla
Regione di definire i profili formativi per gli apprendisti, al fine
di rendere operativo l’istituto dell’apprendistato mettendo le
imprese in condizione di svolgere la parte formativa, elemento
imprescindibile in un contratto a causa mista quale è appunto
l’apprendistato.
Altrettanto importanti sono il credito
d’imposta per l’occupazione, che il Dipartimento si accinge a
varare, il finanziamento a sportello di Piani di Formazione Continua
(SPIC) e di Progetti per Aziende ad Alta Innovatività e l’avvio di
interventi di formazione continua cofinanziati con i fondi
interprofessionali.
Confapi Basilicata, inoltre, ha
ribadito la necessità di mettere in campo politiche attive del
lavoro con il coinvolgimento attivo delle associazioni datoriali, e
di operare la semplificazione e lo snellimento delle procedure degli
avvisi pubblici, in linea con gli obiettivi prefissati dalla task
force regionale.
L’assessore Vincenzo Viti, dopo aver
apprezzato le proposte avanzate da Confapi Basilicata, ha fornito
ampie assicurazioni per accelerare la risoluzione delle questioni
poste; la crisi in atto, infatti, impone risposte rapide soprattutto
per contrastare la disoccupazione giovanile. Viti, inoltre, ha
evidenziato l’azione sinergica con il Dipartimento Attività
Produttive per la ripresa economica e il rilancio dell’occupazione.
I rappresentanti di Confapi hanno
giudicato positivamente il proposito di un cambio di rotta che punti
su efficienza e produttività delle risorse e sia finalizzato a
fronteggiare l’emergenza principale che riguarda l’occupazione
giovanile e femminile.