“Chiederò
conto al Capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli e
al Governo delle motivazioni dell’esclusione della Basilicata e
quindi del Metapontino dalla ripartizione, decisa oggi, delle risorse
stanziate dal Governo, tramite il fondo nazionale di protezione
civile, per fronteggiare i danni conseguenti ai numerosi eventi
atmosferici che hanno coinvolto diverse zone del Paese nel corso
dell’anno 2011 per un totale di 57 milioni di euro”. E’ quanto
annuncia il segretario regionale di Fli sen. Egidio Digilio,
sottolineando che il fondo è stato ripartito tra le regioni Marche,
Puglia, Calabria, Toscana, Sicilia e Abruzzo. A
questa cifra si aggiunge lo stanziamento di 30 milioni di euro che il
Ministero dell’Ambiente, in seguito alle alluvioni del 2011, ha
destinato alle regioni Piemonte, Liguria e Sicilia. Per il
Metapontino - aggiunge Digilio – siamo fermi alla prima
Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25 novembre
2011, con 14,5 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza del
territorio. Rispetto al fabbisogno complessivo per il risarcimento
dei danni subiti da agricoltori e cittadini del Metapontino e ancora
più per attuare interventi di difesa del territorio su una vasta
area a rischio è una cifra eccessivamente bassa. Non potranno
certamente bastare i 62 lavoratori ex Cosin della provincia di
Matera a realizzare quelle complesse opere di cui c’è assoluto
bisogno. Senza sminuire la portata dei lavori di pulizia degli alvei
fluviali, per puntare alla prevenzione da nuovi allagamenti è dunque
necessaria una nuova intesa Governo (Ministeri Infrastrutture,
Ambiente) e Regione come quella che ha consentito lo sblocco di
alcuni milioni di euro qualche anno fa per finanziare programmi di
difesa del suolo nella Montagna e nella Collina Materana”.