Pages

Pages - Menu

Pages

lunedì 6 febbraio 2012

SANITA’ FUTURA: PROSEGUE “CACCIA AGLI SPRECHI” NELLA SANITA’ LUCANA


Nel 2010 le prestazioni ospedaliere erogate in Basilicata sono costate 95 milioni di euro di “sprechi”, vale a dire, rispetto al valore delle prestazioni che ammonta a 304,4 milioni, si sono spesi effettivamente 399,4 milioni. La percentuale di spreco attribuita alla Basilicata è del 23,8%. Sono dati contenuti nel Rapporto «Ospedali & Salute 2011», realizzato da Aiop, l'Associazione Italiana Ospedalità Privata, in collaborazione con Ermeneia - Studi & Strategie di Sistema, a testimonianza che cresce la quota d'inefficienza degli ospedali pubblici che ricevono un finanziamento più alto del valore delle prestazioni che erogano. Gli sprechi vanno da un minimo del 17,2% del Veneto a un massimo del 46,4% della Calabria.
Ancora, nelle settimane scorse, la Corte dei Conti ha denunciato miliardi di euro sprecati ogni anno in campo sanitario, dove il 29% delle risorse stanziate va perduto.
E’ il caso di informare gli utenti del Servizio Sanitario Regionale che complessivamente il budget di spesa per le politiche di sanità regionale per il 2012 sarà di 1.112.898.441,84 euro di previsioni di competenza a cui aggiungere 196.106.585,26 euro di previsioni di cassa a fronte di € 3.135.348.412,87 per lo stato di previsione di competenza di € 4.422.295.257,45 dello stato di previsione di cassa delle entrate della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2012. Circa un terzo del bilancio regionale è dunque destinato alla sanità con le voci più importanti che sono quelle delle risorse per la rete ospedaliera e le infrastrutture sanitarie (96 milioni), il ripiano dei disavanzi delle Asl (45 milioni), i trasferimenti alle Aziende Sanitarie per la gestione del SSR (36,7 milioni), altre azioni di supporto alla gestione del SSR ed altre attività in materia di tutela della salute e della sanità veterinaria (13,4 milioni), le iniziative di supporto ed innovazione dei servizi sanitari (2 milioni).
Si tratta di cifre consistenti che richiedono il massimo impegno e la massima vigilanza contro gli sprechi della spesa sanitaria che si annidano innanzitutto negli ospedali e non solo.
Non può pertanto che farci piacere la denuncia della FIMMG (Federazione Italiana Medici Medicina Generale) del Materano per la mancata applicazione della LR 17/2011 che impone ai medici degli ospedali e dei distretti sanitari di utilizzare per le prescrizioni farmacologiche e le prestazioni specialistiche il ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. Una misura voluta per contenere i costi. Come non può che farci piacere l’annuncio del segretario provinciale della FiMMG dott. Tommaso Dubla, in caso questa situazione perduri, di adire le vie legali.