Superata
l’emergenza neve, il centro jonico inizia a misurarsi con il
problema di sempre e cioè quello legato alle esondazioni del fiume
Sinni nel tratto che precede la Traversa Sinni (il breve tratto che
congiunge il territorio rotondellese alla Sinnica).
Le
ultime precipitazioni, anche se con una intensità minore rispetto a
quelle dell’autunno 2010 e del febbraio 2012 che portarono non solo
all’allagamento dei frutteti ma anche, per ben due volte (nell’arco
di quattro mesi), al crollo del del rilevato della fondazione
stradale e della pavimentazione in conglomerato bituminoso della
Traversa Sinni (il tratto venne fatto rifare dalla Provincia di
Matera), stanno causando già notevoli problemi per cui la stessa è
stata chiusa al traffico in attesa che torni un’accettabile
situazione di normalità.
“Ci
troviamo di fronte ad una nuova emergenza -sottolinea il sindaco di
Rotondella, avv. Vincenzo Francomano- anche se questa non è
correlata ad un evento eccezionale (come le nevicate dei giorni
scorsi) in quanto, da anni, il Comune di Rotondella segnala
periodicamente alle autorità interessate il problema del Sinni,
chiedendo e sollecitando ripetutamente la pulizia completa di un
ampio tratto dell’alveo. C’è da sottolineare, inoltre, che i
lavori per il consolidamento e l’allargamento della Traversa Sinni
(e di tutti gli altri interventi connessi) non sono ancora iniziati a
causa di un contenzioso tra le imprese partecipanti al bando di gara
e l’Amministrazione provinciale”.
Si
teme che venti giorni di neve e piogge possano generare nel
territorio rotondellese movimenti franosi, esondazione dei diversi
canali che si immettono nel Sinni con conseguenti danni alle colture
ed alle strutture aziendali nonché danni di una certa entità alla
complessa rete viaria.
“L'intero
territorio –ha conluso Francomano- continua a subire danni che
saranno prossimamente quantificati in maniera dettagliata segnalando
il tutto agli uffici regionali che dovranno trovare appropriate
soluzioni”.
