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giovedì 23 febbraio 2012

ROTONDELLA:IL SINNI RIPRESENTA I PROBLEMI DI SEMPRE. NELL’ARCO DI TRE ANNI INTERVENTI SPORADICI CHE NON HANNO RISOLTO IL PROBLEMA.


Superata l’emergenza neve, il centro jonico inizia a misurarsi con il problema di sempre e cioè quello legato alle esondazioni del fiume Sinni nel tratto che precede la Traversa Sinni (il breve tratto che congiunge il territorio rotondellese alla Sinnica).
Le ultime precipitazioni, anche se con una intensità minore rispetto a quelle dell’autunno 2010 e del febbraio 2012 che portarono non solo all’allagamento dei frutteti ma anche, per ben due volte (nell’arco di quattro mesi), al crollo del del rilevato della fondazione stradale e della pavimentazione in conglomerato bituminoso della Traversa Sinni (il tratto venne fatto rifare dalla Provincia di Matera), stanno causando già notevoli problemi per cui la stessa è stata chiusa al traffico in attesa che torni un’accettabile situazione di normalità.
“Ci troviamo di fronte ad una nuova emergenza -sottolinea il sindaco di Rotondella, avv. Vincenzo Francomano- anche se questa non è correlata ad un evento eccezionale (come le nevicate dei giorni scorsi) in quanto, da anni, il Comune di Rotondella segnala periodicamente alle autorità interessate il problema del Sinni, chiedendo e sollecitando ripetutamente la pulizia completa di un ampio tratto dell’alveo. C’è da sottolineare, inoltre, che i lavori per il consolidamento e l’allargamento della Traversa Sinni (e di tutti gli altri interventi connessi) non sono ancora iniziati a causa di un contenzioso tra le imprese partecipanti al bando di gara e l’Amministrazione provinciale”.
Si teme che venti giorni di neve e piogge possano generare nel territorio rotondellese movimenti franosi, esondazione dei diversi canali che si immettono nel Sinni con conseguenti danni alle colture ed alle strutture aziendali nonché danni di una certa entità alla complessa rete viaria.
“L'intero territorio –ha conluso Francomano- continua a subire danni che saranno prossimamente quantificati in maniera dettagliata segnalando il tutto agli uffici regionali che dovranno trovare appropriate soluzioni”.