Ancora una volta lungimirante e quanto
mai giusta (nell’accezione più sublime) si è rivelata la delibera
approvata dal Consiglio regionale di ricorrere in giudizio,
impugnando nel merito la carta costituzionale, sulla costituzionalità
del decreto “Mille proroghe” (Legge 10/2011) che prospettava, per
i lucani, una mutualità tra sventurati: l’innalzamento alla più
alta quota delle addizionali regionali per far fronte ai danni delle
avversità atmosferiche.
Il presidente De Filippo la annunciò
come tassa sulle disgrazie ed è lui oggi che annuncia l’evidente
illegittimità della norma in quanto contraria ai principi fondativi
della nostra Repubblica, così come sentenziato dalla Corte
Costituzionale.
A quel tempo il Centro-Sinistra lucano,
nell’Assise regionale, aveva evidenziato che anche politicamente il
dettato di legge “non reggeva”: ossia a quel nuovo concetto di
federalismo nei suoi princìpi di sussidiarietà e perequazione.
A quella ragione, perseguita allora con
determinazione, per dirla con le parole del nostro Presidente è
stata aggiunta oggi “fiducia e speranza”.
Ne siamo convinti anche noi tutti
rappresentanti del PD in Regione, consapevoli che una nuova stagione
è cominciata e che, per far si che la stessa si riveli serena e
finalmente ricca di positività, è fondamentale riportare al centro
della nostra esistenza il principio della solidarietà.
