Secondo
quanto riferito dal quotidiano “La gazzetta del Mezzogiorno” del
21 gennaio 2012, nel rapporto annuale del piano d’azione per il
raggiungimento degli obiettivi di servizio (Raos 3) per l’anno
2011, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata,
il n. 2 del 16/1/2012, rispuntano due termovalorizzatori, uno per
provincia con risorse iniziali provenienti dal Po Fesr 2007-2013. Gli
stessi previsti in un Bur precedente, il n. 16 del 2010, e
ripresentati tal quale, dopo due anni, nel secondo Bur del 2012;
l’importo
previsto è pari a 4,5 milioni di euro destinati alla “valorizzazione
dei sovvalli e frazioni ad alto potere calorifico con impianti per la
produzione di Cdr-Q”. Sembrerebbero due inceneritori composti sia
di una fornace che di un impianto di compostaggio grigio per la
produzione del combustibile da rifiuti, il Cdr-Q;
tuttavia,
il volume dei rifiuti lucani, pur pensando di non recuperare l’umido,
ma di destinarlo con l’indifferenziato all’incenerimento (il che
significa circa il 70 per cento di poco più di 220 mila tonnellate
annue di rsu lucani), è tale che non può giustificare i costi
neppure di un inceneritore;
nell’articolo
si legge che per la provincia di Potenza, ci sarebbe già la proposta
di una sede, a Lauria, mentre per il materano non ce n’è ancora
una specifica e per la provincia di Matera ci si è avvalsi della
consulenza della società Sogesid. La stessa società a
partecipazione pubblica (ministeri dell’Ambiente e delle
infrastrutture), ma con una presenza di privati, come l’Acea di
Francesco Gaetano Caltagirone, che ha vinto un recente appalto di 4
milioni di euro per una bonifica parziale della Valbasento;
la
Provincia di Matera, che tra l’altro, dovrebbe a breve presentare
il Piano rifiuti definitivo, emendato con le osservazioni di sindaci
e associazioni, per voce del vicepresidente, Giovanni Bonelli,
afferma di non saperne nulla e comunque di non voler alcun
inceneritore;
si
chiede di sapere se quanto riferito in premessa corrisponda al vero;
che
tipo di consulenza stia dando la società Sogesid, in particolare per
quanto attiene a futuri inceneritori nella provincia di Matera.
