Con la sentenza di ieri della
corte di appello di potenza che reintegra i tre operai di Melfi , possiamo dire
che vince la democrazia e vince l’articolo 18 . Questa sentenza sulla Fiat è
la vittoria non solo della FIOM e dei tre operai ma dello stato di diritto e ci
fa capire l’importanza della difesa dell’art. 18 che il governo delle destre e
la confindustria vogliono abolire non perché la norma “SALVA DIGNITA’ con la
sua abolizione sul piano pratico crei un solo posto di lavoro in più e non
incentiva nessun investimento ma si vuole vincere una battaglia ideologica e
simbolica per incentivare la discriminazione e il controllo sui lavoratori per
ridurli a pure numeri senza coscienza critica. Le vicende raccontate sulle
vezzazioni subite degli operai nello stabilimento di Melfi sono un monito ,
che richiedono una mobilitazione forte contro ogni tentativo di abolizione o
annacquamento di quelle norme che garantiscono le libertà e la dignità.
Il mondo del lavoro , tutto ,
senza distinzione partendo da questa vittoria deve opporre un argine contro
ogni tentativo di abbattimento dell’articolo 18 , e rimette in discussione
l’accordo della Fiat , come modello di relazioni sindacali , e su questo sarà
interessante sapere come si esprimeranno che De Filippo e Speranza , per capire
da che parte sono.
Frammartino Ottavio
Policoro è Tua