Gli ultimi due week end di febbraio
punti informativi per il corretto smaltimento dei rifiuti elettrici e
elettronici (RAEE)
Sabato 25 e Domenica 26 Febbraio 2012
si terrà a Pisticci e Marconia “Illumina il riciclo” la campagna
di sensibilizzazione di Legambiente e Ecolamp, sulla raccolta
differenziata delle lampade fluorescenti esauste, che informa chi
deve sostituire una lampadina a basso consumo e acquistarne una
nuova, sulle modalità di smaltimento corrette e sulla normativa che
le regolamenta.
E’ questo il secondo appuntamento
organizzato dal Circolo di Legambiente di Pisticci nell’ambito
dell’iniziativa Minimizziamo i Consumi che ha lo scopo di
sensibilizzare la popolazione pisticcese sul tema del risparmio
energetico.
Nelle giornate di Sabato a Pisticci e
Domenica a Marconia, i volontari di Legambiente, in collaborazione
con Ecolamp, allestiranno punti informativi presso negozi e piazze
dove i consumatori potranno conoscere i dettagli della legge e
avere chiarimenti sulle procedure da seguire per disfarsi di questo
tipo di rifiuti.
I cittadini potranno inoltre conoscere
le corrette modalità di smaltimento dei RAEE nel Comune di
Pisticci.
Un gesto responsabile che permetterà a
tutti di sapere meglio come funziona la raccolta differenziata e
quali sono i prodotti che appartengono alla categoria dei rifiuti
elettrici ed elettronici.
Secondo la normativa (Decreto
Legislativo 151 del 2005), infatti, le lampade a basso consumo
appartengono ai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche, categoria R5) ed è compito dei produttori finanziare
ed organizzare le operazioni che ne assicurano la raccolta e il
trattamento in sicurezza. Da qui deriva anche la nascita di consorzi
come Ecolamp. I rivenditori, inoltre, sono tenuti a organizzare la
raccolta dei RAEE presso i propri punti vendita e a conferirli ai
Centri Comunali attrezzati.
Fanno bene all’ambiente ma se non
vengono smaltite correttamente possono inquinarlo. Le lampadine ad
alta efficienza (lampade fluorescenti compatte), che hanno sostituito
le vecchie lampadine a incandescenza, permettono, infatti, un
significativo risparmio di energia (fino all’80% rispetto a quelle
tradizionali) e una riduzione delle emissioni di CO2. Se a fine vita
però non vengono raccolte correttamente in maniera separata possono
disperdere mercurio, sostanza nociva per l’ambiente.
“Vogliamo far sapere a più
cittadini possibile – ha dichiarato il direttore di Legambiente
Rossella Muroni - come smaltire correttamente le lampade fluorescenti
esauste, per evitare che finiscano erroneamente, come spesso avviene,
nel cassonetto dell’indifferenziato. Questo, infatti, comporta non
solo lo spreco di materiali come il vetro o la plastica che possono
essere riciclati, ma anche la dispersione nell’ambiente di
sostanze molto nocive come il mercurio. Tant’è che la normativa a
riguardo è molto rigorosa– aggiunge Muroni - e impone obblighi
precisi per produttori e rivenditori sulle modalità di smaltimento.
Come il ritiro “1 contro 1” che dà diritto ai consumatori di
vedersi ritirare la lampadina vecchia nel momento in cui ne
acquistano una nuova senza doverla portare personalmente in un’isola
ecologica. Un diritto poco reclamato – conclude il direttore di
Legambiente - e che i rivenditori non pubblicizzano con la dovuta
efficacia”.
“Se si vuole raggiungere e
sensibilizzare un numero crescente di consumatori sono sempre più
convinto della necessità di presidiare luoghi ed eventi a grande
affluenza. Questa è la ragione della campagna di comunicazione
realizzata con Legambiente in alcuni centri commerciali, sparsi sul
territorio nazionale, che si inserisce in una serie di altre
iniziative che il Consorzio ha in programma per tutto il 2012 – ha
affermato Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp -. Siamo
da sempre impegnati in attività di educazione dei cittadini sui
vantaggi derivanti da un corretto smaltimento delle lampade
fluorescenti esauste in termini di salute, tutela ambientale e
recupero di materie prime e d’informazione sulle modalità a loro
disposizione. Ad esempio, esiste un decreto legislativo che
regolamenta la raccolta presso i distributori, il ‘decreto 1 contro
1’, ma non tutti i cittadini ne sono a conoscenza. È pertanto
compito nostro contribuire a metterli al corrente”. D’Amico
prosegue aggiungendo “Abbiamo fatto enormi passi in avanti in
questi anni e i dati sulla raccolta nel 2011 sono incoraggianti e in
crescita: 200 tonnellate in più rispetto al 2010”.
E anche se è vero che la quantità di
sostanze nocive contenute in ogni lampadina è minima, i numeri sulla
diffusione delle lampade ad alta efficienza non lasciano dubbi sulla
pericolosità, per l’ambiente e la salute, di un cattivo
smaltimento. Basti pensare che ogni anno in Italia vengono immessi
sul mercato circa 120 milioni di lampade a basso consumo e con
l’uscita definitiva delle tradizionali lampade a incandescenza
questi numeri sono destinati ad aumentare.
Grazie alla nascita di consorzi come
Ecolamp la raccolta dei RAEE dal 2008 a oggi è finalmente entrata a
regime, ma visto il costante aumento dei rifiuti tecnologici e di
illuminazione, è fondamentale che l’informazione sull’esistenza
e il funzionamento della raccolta di questa tipologia di rifiuti sia
diffusa il più possibile tra operatori professionali e cittadini.
Due le possibilità di smaltimento che
si possono scegliere. Le lampade esauste possono essere restituite
direttamente presso i punti vendita, quando si acquistano quelle
nuove, in virtù del sistema di ritiro “1 contro 1” entrato in
vigore il 18 giugno 2010. Oppure possono essere portate, come tutti
gli altri rifiuti elettrici ed elettronici, nelle isole ecologiche
comunali dove ci sono gli appositi contenitori metallici verdi con la
scritta Ecolamp.
Le isole ecologiche in tutt’Italia
sono 3200 di cui Ecolamp ne presidia già quasi 1.700 e per
facilitare i consumatori il Consorzio ha sviluppato anche l'Isola che
c'è, un’applicazione per smartphone e tablet, scaricabile dal sito
www.ecolamp.it, che consente la ricerca per città, codice postale o
indirizzo, del centro di raccolta più vicino.
Per gli installatori e i manutentori
invece Ecolamp ha ideato alcuni servizi specifici, organizzando dei
punti di raccolta convenzionati (i Collection Point) dove poter
conferire direttamente e senza costi qualsiasi quantitativo di
lampade esauste, oppure, per quantità oltre i 100 kg di sorgenti
luminose esauste, il servizio Extralamp, grazie al quale Ecolamp
fornisce gratuitamente gli imballi per confezionare sia le lampade
compatte che i tubi fluorescenti e li ritira sempre in modo gratuito
direttamente presso il magazzino.
Per conoscere tutti gli
appuntamenti e i dettagli delle iniziative di “Illumina il riciclo”
vai su www.legambiente.it e www.ecolamp.it
Ufficio stampa Legambiente
tel.06.86268379 – 76-99 -53
Serena Di Natali
s.dinatali@legambiente.it
ECOLAMP
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Communications Manager: Andrea Pietrarota,
pietrarota@ecolamp.it
Relazioni Istituzionali e
Comunicazione: Monia Maccarini, maccarini@ecolamp.it
Ufficio Comunicazione Ecolamp: Martina
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Ufficio Stampa Ecolamp:
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