Sono
ripartiti da qualche giorno gli incentivi ICBI - Iniziativa
Carburanti a Basso Impatto - campagna del ministero dell’Ambiente e
realizzata di intesa con il Ministero Sviluppo Economico, conosciuta
anche come “A Gas per l’Ambiente”, che prevede la
trasformazione a gpl e metano di veicoli immatricolati tra l’88 e
il ‘95 di proprietà di residenti nei comuni aderenti con un
contributo di 500 euro per impianto a metano e 650 euro per impianto
a gpl. Solo che nessuno in Basilicata può usufruirne perché secondo
quanto risulta al Comune di Modena, individuato capofila dal
Ministero, la Regione Basilicata
non ha
ancora trasmesso
alla direzione Dsa del Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio le liste di zona e di agglomerati nelle quali i livelli di
uno o più inquinanti eccedano il valore limite aumentato del margine
di tolleranza, o siano compresi tra il valore limite e il valore
limite aumentato del margine di tolleranza(secondo quanto previsto
dall’art. 8 del decreto legislativo 4.8.1999 n. 351)”. E’
quanto evidenzia il presidente del gruppo IdV alla Regione Nicola
Benedetto sottolineando che “il provvedimento reintrodotto dopo
qualche anno è un’opportunità importante per gli automobilisti
residenti in oltre 500 Comuni che aderiscono o che stanno per
completare l’iter necessario, ma da noi per ora è un’opportunità
sprecata. Per i veicoli commerciali il contributo è di € 750,00
per le trasformazioni a GPL di veicoli Euro 2/Euro 3 immatricolati
dopo il 01/01/1997; il contributo sale a € 1.000,00 per le
trasformazioni a metano di veicoli Euro 2/Euro 3 immatricolati dopo
il 01/01/1997. La
procedura per ottenere l’incentivo è semplice: è necessario
prenotare la trasformazione a gpl o a metano presso un’officina
aderente all’iniziativa, che si impegna al rispetto di tariffe
contingentate e che, dopo avere verificato la disponibilità dei
fondi e ottenuto il codice di prenotazione attribuito a ciascun
intervento, che garantisce l’accantonamento del fondo, comunica al
beneficiario quando potrà installare sul suo veicolo l’impianto a
gas. Di qui la necessità di raccogliere il consiglio del Comune di
Modena
ai referenti dei Comuni non ancora aderenti, ma che hanno intenzione
di presentare domanda, di sollecitare la Regione affinche’ provveda
al piu’ presto ad ottemperare alla formalita’.
E’
difatti una situazione paradossale quella della Basilicata dove si
punta al risparmio sul costo carburante attraverso la card di poco
più di un centinaio di euro e poi almeno nei comuni dove l’impatto
ambientale lo richiede non si consente la riconversione dell’auto
in gpl o metano di sicuro a maggiore risparmio e meno inquinanti”.
